• Articolo Nuova Delhi, 15 novembre 2017
  • Al via l’Alleanza Solare Internazionale: target di 1000GW al 2030

  • L’Alleanza è stata finalmente ratificata da un numero sufficiente di Paesi per renderla operativa e diverrà formalmente persona giuridica il 6 dicembre di quest’anno

Alleanza Solare Internazionale

Il lancio dell’International Solar Alliance alla COP 21 di Parigi

 

(Rinnovabili.it) – Promuovere l’adozione della tecnologia fotovoltaica in tutti i Paesi in via di sviluppo, situati tra il Tropico del Cancro e quello del Capricorno. Questo l’ambizioso obiettivo che si è data l’International Solar Alliance (ISA), l’Alleanza solare internazionale creata nel 2015 dall’India. Dopo due anni di promozione e accordi, il nuovo organismo intergovernativo è pronto a spiccare il volo: l’ISA è stata finalmente ratificata da un numero sufficiente di Paesi per renderla operativa e diverrà formalmente persona giuridica il 6 dicembre di quest’anno. Come spiega Anand Kumar, segretario del Ministero indiano delle Energie Nove e Rinnovabili , l’alleanza “ha l’obiettivo di installare 1000 GW di energia elettrica solare nei suoi Stati membri entro l’anno 2030. Questo sarà uno dei più grandi sforzi messi in piedi a livello globale per passare dai combustibili fossili a fonti di energia più pulite”.

 

L’ISA è stata lanciata in occasione della COP 21 di Parigi, nel 2015, dal primo ministro indiano Narendra Modi e dall’allora presidente francese Francois Hollande. Oggi annovera 44 firmatari – prevalentemente nazioni dell’Africa, America Latina e del Pacifico – di cui 16 hanno già ratificato l’accordo quadro. Ma soprattutto conta sull’appoggio di un grande partner, la Francia, che non solo ha portato il progetto sotto i riflettori del vertice ONU sul clima, ma è in grado di richiamare l’attenzione delle economie più sviluppate sull’iniziativa.

 

>>Leggi anche Dalla COP21 Francia e India lanciano l’Alleanza solare internazionale<<

 

Al cuore dell’Alleanza solare internazionale c’è, più che l’obiettivo dei 1000 GW, la volontà di promuovere e rendere accessibile la tecnologia fotovoltaica in tutti i Paesi in via di sviluppo nella fascia tropicale, dove sono più favorevoli le condizioni di irraggiamento.

Ma l’aspetto meno chiaro del progetto riguarda proprio come ottenere le risorse economiche necessarie: raggiungere il target richiederebbe infatti un investimento di oltre 1.200 miliardi di dollari. Fin dal suo lancio si è parlato in maniera vaga di “meccanismi finanziari innovativi”, senza approfondire l’argomento. Il governo indiano prevede di investire nel progetto fino a 21 milioni di dollari nel periodo compreso tra il 2016 e il 2021 e confida che le banche multilaterali di sviluppo e altre istituzioni finanziarie possano dare una mano, sostenendo progetti solari attraverso finanziamenti ad hoc.

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