• Articolo Milano, 31 gennaio 2012
  • Rimane un punto fermo lo stralcio dell’art. 65

    ANIE/GIFI: “Giù le mani dal fotovoltaico”

  • All’ultima assemblea ordinaria, l’associazione propone un’immediata unificazione delle associazioni del fotovoltaico e la ripresa del dialogo con banche e GSE

(Rinnovabili.it) – Una grave minaccia in termini di investimenti già in essere, posti di lavoro, reputazione nei confronti degli investitori e delle banche, stabilità normativa e certezza delle regole. Questo il commento a caldo sull’art. 65 del Presidente di ANIE/GIFI, Valerio Natalizia, in seguito all’assemblea ordinaria che l’associazione ha convocato per discutere, con tutte le aziende associate, su quali siano le linee guida strategiche da seguire nel 2012 al fine di garantire continuità allo sviluppo del fotovoltaico in Italia. Tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria il tanto discusso art. 65 del Decreto sulle liberalizzazioni, una disposizione di legge che Natalizia ha definito inaccettabile non solo per una nazione democratica e civile, ma anche per un settore che proprio pochi mesi fa ha dovuto subire l’empasse del Decreto Rinnovabili. “Questo provvedimento – ha detto Natalizia – ha già causato gravi danni agli operatori italiani bloccando in molti casi i cantieri in costruzione che traguardano la scadenza del 28 marzo prevista dalla precedente legislazione. Contestualmente allo stralcio dell’art. 65 si dovrà pertanto consentire di recuperare il tempo perduto”. Dalla riunione sono emersi anche alcuni propositi che saranno presto messi in pratica: oltre alla necessaria e urgente unificazione delle associazioni del fotovoltaico sotto un’unica etichetta, ANIE/GIFI intende migliorare il dialogo con le banche, per ripristinare la fiducia negli operatori, e con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), per evitare che eventuali ritardi possano danneggiare ulteriormente il settore.