• Articolo Roma, 10 settembre 2012
  • Simoni: “Obiettivo possibile, ma nuove regole e un vero piano nazionale di sviluppo”

    Assosolare e il fotovoltaico del futuro

  • Al suo ultimo convegno, l’Associazione ha spiegato come le FER elettriche non programmabili possano trasformarsi “da caratteristica negativa a forza propulsiva per la crescita”

(Rinnovabili.it) – Un nuovo grande mercato dell’energia solare, fatto di innovative tecnologie, strumenti finanziari aggiornati, grid parity e assenza di incentivi. Il panorama futuro, delineato nel corso dell’ultimo convegno organizzato da Assosolare, vede un settore che reagisce alle ultime decisioni governative e diventa una componente essenziale del Piano Energetico Nazionale, con una filiera che, rispetto a quella delle fonti fossili, è quasi totalmente italiana (90% contro il 20% delle fossili). Secondo l’associazione, infatti, il solare fotovoltaico sarà il degno competitor delle fonti tradizionali nel mercato dell’energia elettrica; per questo andrà supportato affinché non ci siano distorsioni della concorrenza e venga riconosciuta la sua qualità ambientale.

«Possiamo essere il primo Paese a trasformare le fonti rinnovabili elettriche non programmabili da caratteristica negativa a forza propulsiva per la crescita – ha dichiarato il Presidente di Assosolare, Giovanni Simoniattraverso lo sviluppo delle infrastrutture di rete (un’occasione unica di investimento con immediati risultati economici), lo sviluppo delle tecnologie e dei componenti delle nuove reti e dei componenti speciali di impianti (Inverter, contatori elettronici, quadri, dispositivi di misura e di trasmissione dati) e lo sviluppo delle modalità di gestione (sistemi di controllo, sistemi di gestione da remoto, integrazione con le altre fonti di energia programmabile)». Per il Presidente Simoni l’obiettivo è raggiungibile a patto che vengano istituite nuove regole, ma, soprattutto, venga definito «un vero piano nazionale di sviluppo che crei le condizioni per garantire che una fonte primaria come “il solare” possa aumentare costantemente il proprio contributo nel bilancio elettrico nazionale».