• Articolo Berlino, 29 febbraio 2012
  • Auf Wiedersehen incentivi

  • Toccherà al Cancelliere Angela Merkel assegnare ai ministri del suo governo l’autorità di regolare le sovvenzioni dedicate al fotovoltaico tedesco. Opposizione ed industria di settore insorgono

(Rinnovabili.it) – Tempi incerti per gli eco-incentivi al fotovoltaico tedesco. La nazione regina del solare è decisa in tutti i modi a frenare il boom di istallazioni che in questi anni ha letteralmente investito il paese e che lo scorso anno ha raggiunto il suo picco massimo. Nel 2011, infatti, la Germania ha toccato il significativo record di 7.500 MW di nuova capacità istallata, portando il totale a ben 25.000 MW fotovoltaici, quasi quanto tutto il resto del mondo messo insieme.

E dopo una serie di rimaneggiamenti pesanti, per il fortunato feed-in-tariff teutonico è nuovamente il momento di ridimensionarsi. A deciderlo sono stati di comune accordo il ministro dell’Economia, Philipp Roesler, e il ministro dell’Ambiente, Norbert Roettgen, redigendo una proposta di legge per conto del Governo Merkel. Proposta approvata oggi dal Gabinetto e che nella sua versione finale conterebbe una clausola che presta il fianco a nuove critiche da parte del settore solare. Secondo quanto è emerso dal testo licenziato dal CdM, il provvedimento consentirebbe ai ministri competenti di modificare i tassi pagati per l’energia solare senza dover ottenere l’appoggio del Parlamento. L’opposizione ha naturalmente attaccato la proposta e soprattutto la clausola che avrebbe consentito ai ministri di cambiare le tariffe senza consultare i legislatori. “Questa perdita di potere del Parlamento serve solo gli interessi delle grandi utilities”, ha commentato Hans-Josef Fell, deputato dei Verdi e uno degli “autori” del diritto delle energie rinnovabili in Germania. “I legislatori in tutte le fazioni del partito dovranno ora dimostrare che stanno rappresentando gli interessi del popolo”.

L’obiettivo di Berlino è di contenere la nuova crescita nazionale tra i 2.500 e 3.500 MW fotovoltaici l’anno ed è per ottenere ciò che il provvedimento introduce nuovi ed aggressivi tagli: dopo la decurtazione del 15 per cento che è già stata applicata alle tariffe dal 1 gennaio i sussidi verranno portati dai 25.42 centesimi a 19,5 centesimi per chilowattora (kWh) nel caso dei piccoli impianti fino a 10 kW di potenza, a 16,5 cent/kWh per gli impianti fino a 1 MW e a13,5 cent/kWh per impianti fino a 10 MW. I tagli entreranno in vigore dal 9 marzo dopo di che verranno applicate riduzioni mensili nell’ordine di 0,15 centesimi per kWh.Per i grandi impianti fotovoltaici gli aiuti statali verranno definitivamente interrotti a partire dal 1° luglio 2012