• Articolo Madrid, 8 aprile 2019
  • La Spagna potenzia l’autoconsumo solare per una nuova era fotovoltaica

  • Nuova misura del Governo Sánchez per accelerare il dispiegamento solare. Via libera all’autoconsumo collettivo e sconti in bolletta per i prosumer spagnoli

autoconsumo solare

 

I nuovi provvedimenti sull’autoconsumo solare potrebbero portare a 400 MW di nuovo fotovoltaico installato ogni anno

(Rinnovabili.it) – Fine della caccia alle streghe nel fotovoltaico spagnolo. Con il decreto approvato il 5 aprile 2019, il Governo Sánchez elimina gli ultimi paletti imposti all’autoconsumo solare, inaugurando la nuova era del fotovoltaico nazionale. Il provvedimento, proposto del Ministero per la transizione ecologica, conclude il lavoro iniziato lo scorso anno per smontare le misure dell’ex esecutivo Rajoy. Sotto la guida del primo ministro popolare Mariano Rajoy, il Paese aveva calcato la mano sul settore fotovoltaico, obbligando i produttori a pagare tariffe di accesso alla rete elettrica, impedendo la condivisione di strutture di produzione fra più utenti e imponendo ai proprietari di installazioni tra i 10 e 100 kW di capacità a cedere gratuitamente il surplus elettrico alla rete anziché venderlo. La conseguenza diretta di queste norme è stato un brusco calo degli investimenti e delle nuove installazioni fv, tale da rendere la Spagna, allora regina del solare, uno dei Paesi meno dinamici.

 

Il cambio di amministrazione ha portato però nuove politiche energetiche e sotto l’egida del socialista Sánchez, Madrid è corsa ai ripari. Il primo provvedimento approvato è stato il regio decreto legge 15/2018 che abrogava la cosiddetta imposta solare (impuesto al sol). Oggi il Governo completa il quadro normativo con un nuovo atto che apre le porte all’autoconsumo solare collettivo e stabilisce un meccanismo semplificato di compensazione dell’energia prodotta.

 

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Nel dettaglio, il regio decreto approvato in CdM il 5 aprile dà la possibilità a diversi consumatori d’essere associati allo stesso impianto di generazione con regole che consentono la configurazione di installazioni collettive a partire da 500 metri dal punto di consumo o la possibilità per i cittadini di riunirsi in collettivi energetici. Un’altra delle novità è l’implementazione di un meccanismo semplificato di compensazione delle eccedenze, cioè dell’energia generata dalle strutture di autoconsumo e che l’utente non consuma istantaneamente. Il testo prevede che da oggi i cittadini vengano compensati direttamente dalle utility tramite sconti equivalenti sulle bollette elettriche, eliminando anche tutti gli oneri burocratici e fiscali precedentemente previsti per i piccoli prosumer (installazioni fino a 15kW a 100kW).

 

“Il Decreto Reale – si legge in una nota del Ministero per la Transizione ecologica – rende fattibile l’autoconsumo in Spagna, consentendo possibilità di implementazioni che, fino ad ora, non erano contemplate. Come indicato nella nota esplicativa del decreto, l’impulso dell’autoconsumo avrà un ‘effetto positivo sull’economia generale, sul sistema elettrico ed energetico e sui consumatori'”. Secondo le stime dell’associazione fotovoltaica spagnola, la normativa potrebbe contribuire a stimolare 400 MW di nuovi impianti fv l’anno in modalità di autoconsumo.

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