• Articolo Amsterdam, 1 luglio 2015
  • Barriere antirumore con fotovoltaico a concentrazione per l’Olanda

  • Istallate su un tratto dell’autostrada A2, le innovative strutture fonoassorbenti sono costituite da pannelli in plastica colorata che catturano l’energia solare incanalandola verso celle solari nascoste

Barriere antirumore con fotovoltaico a concentrazione per l'Olanda

 

(Rinnovabili.it) – Pannelli semitrasparenti e colorati, in grado di assorbire i suoni mentre, contemporaneamente catturano e concentrano l’energia del Sole per trasformarla in elettricità. Sono le nuove barriere antirumore con fotovoltaico a concentrazione che sta sperimentando l’Olanda. A margini dell’autostrada A2, nei pressi di Den Bosch, sono state istallate a metà giugno due nuove strutture fonoassorbenti in grado di produrre energia. L’idea da cui sono partiti i progettisti – un team di scienziati della Eindhoven University of Technology – ricorda da vicino le barriere antirumore fotovoltaiche oggi presenti in Italia (si pensi all’autostrada del Brennero) in cui i moduli fotovoltaici sono integrati sulla cima della struttura fono assorbente.

 

Barriere antirumore con fotovoltaico a concentrazione, tra estetica e funzionalità

Nel progetto olandese però il ruolo chiave lo giocano i concentratori solari luminescenti (LSC), pannelli polimerici translucidi sviluppati dal ricercatore Michael Debije: questi elementi catturano l’energia dei raggi solari indirizzandola alle celle in silicio contenute, o per meglio dire nascoste, nella loro stessa cornice. “Grazie ai diversi colori a disposizione gli LSC sono visivamente molto attraenti, il che li rende ideali per l’utilizzo nell’ambiente costruito”, spiega Debije del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’ateneo. A beneficiarne non è solamente l’estetica: i concentratori solari luminescenti sono prodotti con materiali economici, sono leggeri e flessibili, non vanno incontro a problemi di dissipazione del calore e funzionano anche in condizione di luce diffusa.

 

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Energia pulita a km 0

Per i Paesi Bassi si tratta di una prima assoluta: il progetto intende valutare le potenzialità di questa tecnologia (sia in termini di produzione energetica che di fono assorbenza), le esigenze di manutenzione e la resistenza alle diverse condizioni ambientali e a possibili atti vandalici. Nel dettaglio il test ora in corso è effettuato su due barriere antirumore con fotovoltaico a concentrazione, ognuna larga 5 metri ed alta 4,5. I primi risultati della ricerca mostrano che 1 km di queste strutture fonoassorbenti è in grado di generare abbastanza elettricità da soddisfare le esigenze elettriche di 50 famiglie.

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