• Articolo Boston, 8 giugno 2018
  • Boston crea il ‘gruppo d’acquisto di rinnovabili’ per le città USA

  • La capitale del Massachusetts si allea con Chicago, Los Angeles, Houston, Orlando e Portland per acquistare collettivamente energia pulita a basso costo direttamente dai produttori

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Boston inaugura negli USA il gruppo d’acquisto “urbano” di energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – L’idea di fare squadra fra consumatori per godere di un bene o un servizio direttamente dal produttore a un prezzo minore rispetto quello offerto dal mercato è alla base del sistema dei gruppi d’acquisto. Si tratta di un modello d’aggregazione che sta facendo sempre più proseliti grazie sia alla possibilità di risparmiare che di prediligere prodotto legati alla sostenibilità ambientale ed etica. Se tale modello funziona bene per singoli individui e famiglie perché non tentare di ampliarne la scala fino a comprendere intere città? Questa l’idea lanciata dal primo cittadino di Boston, Martin Walsh, in occasione Summit internazionale dei sindaci organizzato dalla sua municipalità.

L’evento, dedicato alla condivisione delle buone pratiche urbane di resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici, ha fatto da palcoscenico per il lancio di una nuova alleanza: Boston, Chicago, Los Angeles, Houston, Orlando e Portland formeranno uno speciale gruppo d’acquisto per le energie rinnovabili. L’obiettivo è presentare direttamente ai produttori di energia pulita una domanda collettiva al fine ottenere prezzi di vendita più bassi o scontati. La prima fase dell’iniziativa prevede che le municipalità si uniscano e raccolgano dati sui loro consumi e sulla domanda di green energy da soddisfare, per poi cercare proposte da parte degli sviluppatori che hanno interesse a creare impianti rinnovabili.

 

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“Le città – ha commentato dal palco del Summit il sindaco di Los Angeles, Eric Garcettipossiedono il potere di creare domanda e trasformare il mercato dell’energia: quando agiamo insieme possiamo mostrare al mondo che la gestione ambientale e il benessere economico vanno di pari passo”. “Come co-presidente del Climate Mayors Summit – ha aggiunto Garcetti – sono orgoglioso di essere accanto al sindaco Walsh nel lavoro d’amplificazione del ruolo cittadino e nel sostenere gli obiettivi dell’Accordo sul clima di Parigi”.

Il progetto delle città americane, così come le tante iniziative “climate friendly” raccontate in occasione dell’evento, sono uno dei fronti più solidi d’opposizione locale alle politiche promosse dal presidente Donald Trump, soprattutto dopo della decisione, assunta lo scorso giugno, d’abbandonare il Paris Agreement.

Walsh ha definito la scelta di Trump “irresponsabile”, sottolineando come spetti ora alle città riempire in parte “il vuoto di leadership” nella lotta ai combustibili fossili e alle emissioni di gas serra. “Di certo non si è consultato con i sindaci americani”, ha aggiunto il sindaco di Boston. “Ha cercato di farci arretrare, di far competere l’ambiente con l’economia, e sappiamo che non ha senso”.

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