• Articolo Adelaide, 5 febbraio 2018
  • Batterie Tesla e fv: una mega centrale elettrica virtuale in Australia

  • Il governo del South Australia ha approvato un programma per dotare 50mila abitazioni di pannelli solari e impianti di accumulo. Funzioneranno in rete come una centrale da 250 MW

centrale elettrica virtuale

 

Vedrà la luce fra 4 anni la centrale elettrica virtuale più grande al mondo

(Rinnovabili.it) – Se il Governo dell’Australia non fa nulla per nascondere le sue preferenze per l’energia fossile (leggi anche L’Australia protegge il carbone con la Garanzia Energetica Nazionale), quello del South Australia, lo Stato centromeridionale, è più che felice d’essere il portabandiera delle rinnovabili. Dopo aver “accolto” il più potente impianto di accumulo in rete mai realizzato con la tecnologia al litio, lo Stato ha deciso di concentrarsi su elementi più piccoli ma in grado comunque di segnare un nuovo record: tanti mini impianti di fotovoltaico con accumulo, da connettere assieme per realizzare la centrale elettrica virtuale più grande al mondo.

 

L’idea, come spiega il premier Jay Weatherill, è quella di realizzare una rete di 50mila impianti solari domestici dotati di batterie, mantenendo tuttavia proprietà e gestione degli stessi.

Il piano parte con una prima fase sperimentale – già avviata – che coinvolge per ora 1.100 case popolari di proprietà della Housing Trust: ogni abitazione è stata dotata di un sistema fotovoltaico da 5 kW di potenza e una batteria Tesla Powerwall2 da 13,5 kWh. Il progetto si autofinanzierà con la vendita alla rete dell’elettricità prodotta. In una seconda fase, il piano coinvolgerà altre 24 mila abitazioni, sempre sotto l’ala della Housing Trust, per poi estendere l’accordo anche alle famiglie di Adelaide che vorranno prendere parte all’esperimento, fino a raggiungere quota 50mila impianti nei prossimi quattro anni.

 

>>Leggi anche Musk vince la scommessa: 93 giorni per il mega impianto di storage<<

 

I pannelli e le batterie saranno forniti e installati gratuitamente, ma i partecipanti dovranno pagare l’elettricità che utilizzano. Secondo l’analisi di Frontier Economics, il sistema dovrebbe comunque portare vantaggi economici alle famiglie, tagliando di un 30% la bolletta elettrica. Ma, soprattutto, il network proteggerà da eventuali blackout: la Powerwall è, infatti, in grado di rilevare un’interruzione di corrente, disconnettersi dalla rete e ripristinare automaticamente l’alimentazione domestica in una frazione di secondo, senza che il proprietario se ne accorga.

 

A regime, spiega il governo sarà come aver realizzato un impianto energetico da 250 MW di potenza,la più grande centrale elettrica virtuale del mondo”, afferma Weatherill. “Useremo le case come un modo per generare energia per la rete del South Australia, mentre le famiglie che parteciperanno beneficeranno di significativi risparmi nelle loro bollette energetiche […] stiamo rendendo più facile per un numero maggiore di abitazioni diventare autosufficienti”.

 

>>Leggi anche Generazione distribuita, la rivoluzione è nei piccoli impianti rinnovabili<<

Un Commento

  1. carlo podesta
    Posted febbraio 5, 2018 at 3:06 pm

    fantastico un futuro verde a basso costo

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *