• Articolo New York, 16 dicembre 2016
  • La nuova analisi di BNEF

    Cile, Messico e Sud Africa: energia solare più economica del carbone

  • L’elettricità prodotta dal fotovoltaico è ormai molto al di sotto della soglia dei 100 MWh. E in alcuni paesi il superamento della convenienza delle fossili è già iniziato

Cile, Messico e Sud Africa: energia solare più economica del carbone

 

(Rinnovabili.it) – Per anni l’energia da fonti fossili è stata propagandata come l’unica soluzione certa alla carenza energetica dei Paesi poveri e in via di Sviluppo. Oggi però le rinnovabili, ed in particolare quelle intermittenti, iniziano a sfatare il mito. A ricordarcelo è l’ultimo rapporto di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), che mostra come i prezzi della tecnologia e dell’energia solare prodotta stiano calando rapidamente. I costi di celle, moduli e tecniche produttive del fotovoltaico negli ultimi anni hanno registrato il decremento più forte rispetto a tutte le altre fonti energetiche.

 

Questo ha fatto sì che alle spese in conto capitale (capex) per progetti solari si dimezzassero dal 2010 a oggi. Ed ha permesso ai gestori degli impianti di vendere l’energia a tassi più bassi e competitivi. Secondo l’analisi di Bloomberg, il costo dell’energia solare in Cina, India, Brasile e altre 55 economie di mercato emergenti è sceso a circa un terzo del suo prezzo 2010. Ciò significa che, non solo ora il fotovoltaico ha superato l’eolico a terra divenendo la fonte rinnovabile più conveniente, ma che è sul percorso per scavalcare anche i prezzi delle fonti fossili. In una nota, questa settimana, il presidente di BNEF, Michael Liebreich ha affermato che per l’energia solare è cominciata “l’era di sottoquotazione” rispetto ai combustibili tradizionali. Nel documento Bloomberg riporta i casi più eclatanti del 2016, tra cui il contratto di vendita a 64 dollari per MWh stipulato in India.

 

Ma sono essenzialmente tre i Paesi chiave dove il superamento del carbone è già realtà: Cile, Messico e Sud Africa hanno incrementato i volumi di energia elettrica acquistata a cifre al di sotto dei 50 dollari il MWh.

Il Cile ha segnato un record con il prezzo di soli 29,10 dollari al MWh, mentre nelle ultime aste messicane il prezzo è sceso sotto i 40 dollari per MWh. Anche per il Sud Africa la situazione è tutta a favore del sole:  solo poco tempo fa il Centro per la ricerca scientifica e industriale (CSIRO) ha documento come l’elettricità dei nuovi impianti solari sia oggi notevolmente più conveniente delle moderne centrali termoelettriche a carbone.

Gli analisti della BNEF prevedono anche che, per la fine del 2016, la nuova capacità di generazione del fotovoltaico superi quella del vento per la prima volta: 70 gigawatt contro 59 gigawatt.

 

Capex_for_wind_and_solar_BNEF_climatescope_2016_750_407_s

Un Commento

  1. ziomaul
    Posted dicembre 16, 2016 at 8:44 pm

    rendiamoci conto che sotto i 50$ è solo il carbone senza filtri (zero) e che nelle vicinanze esiste una miniera abbondante!!
    In altri casi il carbone supera i 60$ e più la miniera è lontana (il carbone pesa ed è ingombrante) e l’ecologia è sentita (inquina parecchio), più costa fintanto divenire antieconomica come in Italia che esiste solo per via di forti incentivi statali

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