• Articolo Pechino, 6 febbraio 2017
  • La Cina sorpassa l’UE: ora è il produttore solare più potente al mondo

  • Mentre il solare europeo arranca, la Repubblica popolare raggiunge percentuali di crescita a tre cifre. E si guadagna il titolo di Paese con la più alta capacità istallata

 La Cina sorpassa l’UE: ora è il produttore solare più potente al mondo

 

 

(Rinnovabili.it) – Con un mercato solare in grado di crescere in un anno di ben 30 GW, era facilmente prevedibile che per la Cina fosse solo questione tempo prima di togliere lo scettro fotovoltaico all’Europa. L’ex regina ha definitivamente abdicato in favore della Repubblica popolare a fine 2016, quando la capacità fotovoltaica cinese istallata sul territorio ha toccato quota 77.42 GW totali. Una crescita pari al 125% su base annua.

 

Del risultato è particolarmente orgogliosa la National Energy Administration (NEA). Lo scorso sabato l’ente ha pubblicato gli ultimi dati mostrando come la nazione sia divenuta il maggior produttore di energia fotovoltaica al mondo. Shandong, Henan (entrambe nel lato est del paese) e lo Xinjiang (nord ovest) sono state le province in cui si è registrato l’aumento maggiore di capacità, mentre Xinjiang, Gansu, Qinghai e la Mongolia interna sono oggi quelle che vantano la maggiore capacità complessiva.

 

Va detto che molti dei nuovi impianti cinesi non sono ancora stati allacciati alla rete e che, malgrado la cifra record, la potenza solare del gigante asiatico copre poco più dell’un percento di produzione energetica nazionale. Nel futuro della Cina c’è l’obiettivo di superare i 110 GW entro il 2020, per spingere la quota di energie rinnovabili oltre il 10% del mix. Obiettivo che il Governo intende supportare attivamente con 364 miliardi di dollari di investimenti. E sebbene Pechino abbia esplicitato l’intenzione di tagliare i generosi sussidi al fotovoltaico, rivedendone anche i meccanismi incentivanti (vedi il nuovo mercato dei certificati verdi), è ormai chiaro che il Paese abbia messo fin troppa strada tra sé e l’Europa.

 

Dal canto suo il Vecchio Continente sta soffrendo le conseguenze della, in molti casi brusca, interruzione dei sistemi d’incentivazione statali. Secondo quanto riferito dalla SolarPower Europe, l’associazione che rappresenta i produttori di energia solare in Europa, lo scorso anno i nuovi impianti sono calati del 20% rispetto al 2015, passando dagli 8,6 GW di nuova capacità a 6,9 GW. L’associazione è convinta che l’UE possa essere eclissata dalle “potenze asiatiche” sia in termini di produzione che di impianti istallati. “Dopo aver ispirato tante regioni del mondo, l’Europa ha bisogno di ritrovare la propria ispirazione, agendo come leader della transizione energetica”, spiegano i funzionari di SolarPower  Europe. “Abbiamo bisogno di costruire un grande progetto industriale intorno al solare e alle fonti rinnovabili. E, per cominciare, aumentando l’obiettivo 2030 per le rinnovabili al 35%”.

Un Commento

  1. cosimo
    Posted febbraio 6, 2017 at 5:39 pm

    se la CINA non la smette di finanziare la cordata dei costruttori di fotovoltaico SENZAallacciare i campi fotovoltaici alla rete.. puo’ arrivare pure a 1.000 gw di potenza installata.. non sara’ servito a niente dato che l’energia o la veicoli e la consumi o la butti. fine

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