• Articolo Bruxelles, 4 luglio 2012
  • Tre progetti per lo sviluppo del solare

    Dal 7° PQ un milione di euro per le nanotecnologie solari

  • Grazie ad un finanziamento da 1 mln di euro verranno portati avanti tre progetti di ricerca concentrati sulle nanotecnologie applicate al fotovoltaico

(Rinnovabili.it) – In un momento in cui la crisi economica taglia fondi in ogni settore, i ricercatori del Gruppo del Fotovoltaico e dei Dispositivi Optoelettronici (DFO) dell’Universita Jaume I de Castelló hanno ottenuto un importante finanziamento del valore complessivo di un milione di euro dal 7° Programma Quadro. Guidati dal professore di Fisica Applicata John Bisquert, i tre progetti che ricevono la sovvenzione sono dedicati a tematiche riguardanti le diverse applicazioni dei nanomateriali e delle nanotecnologie per la costruzione di dispositivi che convertono la radiazione solare in energia, che sia elettricità (fotovoltaico) o sotto forma di combustibile, come l’idrogeno (energia chimica).

“Alloxidepv” (Novel Composite Oxides by Combinatorial Material Synthesis foro Next Generation All-Oxide-Photovoltaics) è il primo dei tre progetti, coordinato da Ivan Mora UJI Sero, sotto il coordinamento complessivo di Arie Zaban, direttore dell’Istituto per le Nanotecnologie e i Materiali Avanzati presso l’Università di Bar-Ilan di Tel-Aviv, ha lo scopo di studiare gli ossidi metallici per l’impiego nella costruzione di nuove celle solari altamente performanti.

A seguire il progetto “Phocs” (Photogenerated Hydrogen by Organic Catalytic Systems) coordinato da Guglielmo Lanzani, direttore del Centro per le Nano Science and tecnologie di Milano, nato per sviluppare nuovi materiali semiconduttori organici per eseguire la foto-decomposizione dell’acqua, che porta alla generazione di idrogeno in modo efficiente.

L’ultimo è “Destiny” (Dye Sensitized solar cells with enhanced stability) coordinato da Alison Walker, dell’Università di Bath in UK, nato con il duplice scopo di studiare celle solari che impieghino materiali alternativi al silicio per immettere sul mercato un prodotto competitivo e dall’altro la formazione di personale tecnico specializzato in grado di portare il progetto a scala commerciale.