• Articolo Ouagadougou, 18 settembre 2019
  • Il G5 Sahel appoggia “Desert to Power”, maxi-piano solare in Africa

  • Il progetto promosso dall’African Development Bank mira ad installare 10 GW di energia solare in tutto il Sahel entro il 2025, per rifornire di elettricità verde 250 milioni di persone

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Credit: G5 Sahel

 

(Rinnovabili.it) – I capi di Stato del G5 Sahel sosterranno Desert to Power (DtP), l’iniziativa dell’African Development Bank per accelerare l’accesso all’energia nell’Africa sub-sahariana. Il consenso ufficiale è arrivato dal vertice tenutosi la scorsa settimana a Ouagadougou, nel Burkina Faso, e dedicato espressamente allo sfruttamento dell’energia solare per lo sviluppo socioeconomico dei paesi del Sahel.

Parlando ai giornalisti, il presidente del Burkina Faso e padrone di casa, Christian Kaboré, del vertice ha lanciato un invito alle aziende sottolineando il ruolo strategico e cruciale dell’approvvigionamento elettrico nella regione. “La Banca africana di sviluppo è la nostra banca e il settore privato deve essere coinvolto in questa importante iniziativa a vantaggio dei nostri paesi – ha dichiarato Kabore – Non ho dubbi che con la leadership tecnica di AfDB saremo in grado di mobilitare i fondi necessari. L’accesso all’energia è essenziale per lo sviluppo economico, la prosperità e la sicurezza dei paesi del Sahel”.

 

>>Leggi anche Cala sotto il miliardo la quota di persone senza accesso all’elettricità<<

 

Attualmente il 64% della popolazione di questa fascia di territorio – che copre Senegal, Nigeria, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad, Sudan, Etiopia, Gibuti ed Eritrea – vive senza elettricità, un grave ostacolo allo sviluppo, con conseguenze su istruzione, salute e attività commerciali.

 

Cosa è Desert to Power?

Desert to Power è stato lanciato dall’istituto finanziario nel 2018 con l’obiettivo di migliorare le attuali condizioni della regione. Nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di 10 GW di energia solare entro il 2025 per rifornire almeno 250 milioni di persone con elettricità verde. L’iniziativa si avvale della collaborazione di Green Climate Fund, un fondo globale creato dai 194 paesi che sono parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), per sostenere i Paesi in via di sviluppo adattarsi e mitigare i cambiamenti climatici. Un sostegno necessario dal momento che l’intero progetto Desert to Power dovrebbe costare 20 miliardi di dollari in totale.

 

“Non ho dubbi sul fatto che con la leadership tecnica di AfDB saremo in grado di mobilitare i fondi necessari”, ha continuato Kaboré. Durante il vertice i capi di Stato hanno concordato anche le cinque aree prioritarie per lo sviluppo energetico della regione: l’espansione della capacità fotovoltaica su scala utility, l’estensione e il rafforzamento delle reti di trasmissione di energia, l’accelerazione dell’elettrificazione attraverso soluzioni energetiche decentralizzate, il rilancio delle utenze elettriche nazionali e il miglioramento del clima aziendale al fine di incoraggiare gli investimenti del settore privato. L’AfDB sarà a capo di una task force congiunta che garantirà la priorità nella fornitura energetica alle comunità rurali e più povere.

Un Commento

  1. cosimo
    Posted settembre 18, 2019 at 1:27 pm

    una ghiotta occasione per la Soft Bank giapponese per infilarsi in Africa in concorrenza con i cinesi. Se quelli dello Shael fanno entrare gli arabi.. non si lamentino poi della progressiva radicalizzazione whabita..

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