• Articolo Dubai, 3 maggio 2016
  • A Dubai il costo dell’energia solare tocca il minimo storico

  • Presentate cinque offerte per la terza fase del mega parco solare da 5 GW di Dubai; la più bassa, e vincente, è di soli 2,99 centesimi per chilowattora

A Dubai il costo dell’energia solare tocca il minimo storico


(Rinnovabili.it) – L’Emirato di Dubai ha stabilito un nuovo record mondiale per il costo dell’energia solare.

Questa settimana la Electricity & Water Authority di Dubai (DEWA) ha confermato d’aver ricevuto l’offerta più bassa mai fatta sul prezzo di acquisto dell’elettricità fotovoltaica: solo 2.99 centesimi di dollaro per kWh. E’ questa la tariffa livellata presentata dal consorzio guidato da Abdul Latif Jameel, per la terza fase da 800 MW del mega parco solare Mohammed bin Rashid al-Maktoum. L’impianto, che prende il nome dallo stesso emiro di Dubai (Mohamed Ben Rached Al-Maktoum), è un dei più grandi progetti fotovoltaici mai messi in cantiere a livello globale.

 

L’obiettivo originale era quello di puntare ad una capacità iniziale di 1 GW, ma in breve tempo la DEWA si è convinta di poter puntare più in alto, mirando ai 5 GW entro il 2030. Ben inteso, non sarà tutto fotovoltaico: tre dei cinque GW includeranno il solare termodinamico.

 

A Dubai il costo dell’energia solare tocca il minimo storico

 

La prima fase, 13 MW di moduli in CdTe, è stata completata nel 2013. La seconda (200 MW) aveva fatto parecchio parlare di sé quando, all’inizio dello scorso anno, aveva ricevuto un’offerta di soli 5,89 centesimi per kWh. La cifra aveva segnato allora il record di tariffa più bassa mai presentata al mondo per un PPA – power purchase agreement – ossia un accordo per l’acquisto  a prezzo fisso e competitivo rispetto a quello di rete, dell’elettricità prodotta dai pannelli solari.

 

La terza fase di assegnazione ha stupito ancora, portando la tariffa livellata sotto i 3 centesimi per kWh per un PPA  impostato su un arco di tempo di 25 anni. Le gare si svolgono sempre secondo un modello BOO (build-own-operate) il cui schema è caratterizzato dal fatto che una società di progetto costruisce e gestisce una determinata opera rimanendo titolare della proprietà (in questo caso i moduli). Il consorzio vincente – con un’offerta più basse del 18% rispetto agli altri quattro concorrenti – riunisce oltre che da Abdul Latif Jameel, dalla spagnola Fotowatio Renewable Ventures e Masdar.

3 Commenti

  1. zio
    Posted maggio 4, 2016 at 1:28 am

    esiste un errore ” 5,89 dollari per kWh.” in realtà sono 5,89 centesimi di dollaro per kWh.

  2. savio Moselli
    Posted maggio 19, 2016 at 6:56 am

    Se si accettano 3 centesimi di dollaro come tariffa, è ovvio che il costo di produzione è inferiore, dicismo non piu di 2, 5 centesimi.
    Il che ne fa certsmente, a quelle latitudini e con quella insolazione, il costo piu basso al mondo per produure elettricità.

  3. savio Moselli
    Posted maggio 19, 2016 at 7:01 am

    La cosa interessante è che per convenre una tale tariffa si deve costruire a meno di 600.000 dollari a megawatt.

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