• Articolo Cambridge, 20 settembre 2019
  • Pannelli solari di breve durata, possono essere economicamente validi?

  • Un nuovo studio mostra che mostra che una vita di 10 o 15 anni può essere sufficiente affinché i moduli siano economicamente redditizi

 

 

 

Studiato l’LCOE fotovoltaico in relazione alla durata dei pannelli solari

(Rinnovabili.it) – Contrariamente alla convinzione diffusa nel settore dell’energia solare, i nuovi tipi di celle e moduli fotovoltaici non devono necessariamente durare da 25 a 30 anni per essere economicamente redditizi. Al contrario, la durata dei pannelli solari può avere un senso economico anche quando ridotta (intorno ai 10-15). A dimostrarlo è oggi la ricerca pubblicata sulla rivista Joule (testo in inglese) da Joel Jean, ex postdoc del MIT, Vladimir Bulović, professore di ingegneria elettrica e informatica e direttore del MIT.nano e Michael Woodhouse del National Renewable Energy Laboratory (NREL).

 

Quando parli con persone in campo solare, senti dire che ogni nuovo pannello deve durare 25 anni”, spiega Jean. “Se qualcuno presenta una nuova tecnologia con una durata di 10 anni, nessuno vi presenterà attenzione”. Questa convinzione ha, negli anni ultimi, paralizzato lo sviluppo di molte promettenti tecnologie, ma il team è convinto che non debba andare per forza così.

“Dobbiamo ricordarci che in definitiva ciò che interessa alle persone non è il costo del modulo – afferma Jean – ma quello livellato dell’elettricità”, ossia il costo effettivo per chilowattora erogato durante la vita utile del sistema, che include il prezzo di pannelli, inverter, cablaggi, installazione, autorizzazioni, ecc. “La maggior parte della tecnologia è nel pannello, ma la maggior parte delle spese sono nel sistema, spiega lo scienziato. “Invece di avere un impianto in cui installi e poi sostituisci tutto dopo 30 anni, cosa accadrebbe se si sostituissero solo i moduli, lasciando tutto il resto uguale?”

 

>>Leggi anche Costi installazione ed LCOE fotovoltaico: continua il calo<<

 

Se la sostituzione fosse con elementi più efficienti (e visto i trend di mercato, anche più economici), ciò avrebbe un senso economico. Lo studio dimostra infatti  che quando i pannelli solari diventano meno costosi e più efficienti, il bilancio dei costi cambia in modo significativo.

 

Per la loro analisi, il team ha esaminato tre diversi tipi di installazioni solari: un tipico sistema residenziale da 6 kW, un sistema commerciale da 200 kW e un grande impianto su scala industriale con tracciamento solare da 100 MW. In tutti e tre i tipi di installazione, a seconda ovviamente delle condizioni locali, la sostituzione con nuovi moduli dopo solo 10-15 anni di operatività potrebbe in molti casi fornire vantaggi economici. 

I requisiti di base per la competitività in termini di costi (valutata per il mercato statunitense) dovrebbero essere un’efficienza del modulo di almeno il 20 percento, un costo non superiore a 30 centesimi per watt e una durata di almeno 10 anni, con una potenzialità di miglioramento tecnologico in tutti e tre i campi. Jean sottolinea anche come tecnologie solari, oggi considerate standard, come ad esempio il film sottile in tellururo di cadmio, “non erano molto stabili nei primi anni. Il motivo per cui ora durano dai 25 ai 30 anni è che sono state sviluppate per molti decenni”.

 

>>Leggi anche Fotovoltaico organico, tra celle stampabili e impianti gonfiabili<<

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *