• Articolo Losanna, 10 maggio 2019
  • Fotovoltaico integrato: gli edifici solari possono coprire metà dei consumi

  • Un gruppo di ricercatori ha studiato i vantaggi derivanti dall’installazione di sistemi solari integrati su tetti e facciate esistenti

edifici solari

Creative Commons CC0

 

 

Il fotovoltaico integrato permetterebbe di raggiungere fino all’87% di autonomia energetica

(Rinnovabili.it) – Il fotovoltaico integrato in tetti e facciate potrebbe produrre oltre il 50% della domanda elettrica attuale. A sostenere i vantaggi di un dispiegamento di massa degli edifici solari è un vasto gruppo di esperti provenienti da Germania e Svizzera. Il team è oggi impegnato a smantellare le principali critiche rivolte a questa tipologia di impianti, ossia l’insostenibilità economica e la mancanza di continuità estetica con il paesaggio. A partire da una serie di casi studio e un sondaggio sugli edifici solari, i ricercatori di EPF Losanna, l’Università di San Gallo, l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna e la Scuola di Ingegneria e Architettura di Friburgo hanno dimostrato come questi giudizi siano del tutto infondati.

 

Grazie ai nuovi processi di produzione, il fotovoltaico integrato in edilizia si è evoluto in un materiale da costruzione innovativo e accattivante nelle aree urbane e rurali. L’enorme varietà di colori, trame e formati disponibili oggi permette di integrare in modo flessibile i moduli in tetti e facciate – spiega Emmanuel Rey, dell’EPF – questo vale per tutti i tipi di edifici e per i progetti di ristrutturazione, dalle fattorie ai grattacieli, dai piccoli interventi di manutenzione fino al rifacimento completo” (leggi anche Fotovoltaico integrato: blocchi di vetro solari per facciate energetiche).

 

 

Edifici solari, economicamente fattibili ed ecologici

Sebbene l’investimento iniziale in un progetto di ristrutturazione con fotovoltaico integrato (o BIPV) sia superiore rispetto ai lavori che non lo prevedono, questa soluzione offre comunque vantaggi significativi in ​​termini di redditività economica e risparmio energetico. Gli investitori possono aspettarsi un rendimento soddisfacente, specialmente se il BIPV viene preso in considerazione nella fase di progettazione e ottimizzato secondo diversi criteri. A seconda del tipo di edificio, del metodo di installazione e del sistema di accumulo utilizzato, è possibile raggiungere un’autonomia fino all’87% per gli edifici ristrutturati con il solare, se allo stesso tempo il sistema di riscaldamento a combustibili fossili è sostituito, ad esempio, da una pompa di calore.

 

A sostenere questo fronte è anche una maggiore accettazione della tecnologia. Il sondaggio condotto dal gruppo tra proprietari di casa ha rivelato una chiara preferenza per i moduli che si adattano all’architettura, prodotti in Europa e disponibili in diversi colori. La maggior parte degli intervistati si è detta disposta a pagare di più per i sistemi BIPV che per le soluzioni non integrate.

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