• Articolo Bruxelles, 12 novembre 2019
  • Elettrificazione solare: l’Europa ha un tesoro ancora tutto da sfruttare

  • SolarPower Europe illustra il potenziale dell’elettricità solare per alimentare trasporti, agricoltura, edifici intelligenti e industrie energivore

On line il rapporto “Elettrificazione solare: soluzioni per la decarbonizzazione del sistema energetico”

(Rinnovabili.it) – L’elettrificazione solare in Europa possiede un potenziale ancora tutto da sfruttare. Nel processo di decarbonizzazione intrapreso dall’Unione Europea, la scelta di ampliare la quota di consumi soddisfatti tramite elettricità, va di pari passo con la necessità di incrementare le fonti rinnovabili. Ma in che misura i due elementi possono sostenersi a vicenda? A rispondere alla domanda è SolarPower Europe che nel suo ultimo report Solar Electrification: solutions for a decarbonised energy system“, illustra il potenziale dell’elettricità solare per alimentare trasporti, agricoltura, edifici intelligenti e persino industrie energivore nel vecchio Continente.

I dati di partenza sono quelli offerti da alcuni scenari elaborati da esperti di settore. L’Università della Tecnologia di Lappeenranta, Finlandia (LUT) e l’Energy Watch Group (EWG), ad esempio, hanno stimato che in un sistema globale al 2050, basato al 100% sulle rinnovabili, l’elettricità costituirebbe oltre l’85% della domanda di energia primaria. In questo contesto, il fotovoltaico, da solo, potrebbe riuscire alimentare oltre il 69% della domanda elettrica europea, fornendo quasi 2 TW di capacità produttiva tra grandi centrali e impianti sul tetto. Secondo l’associazione il potenziale più grande si trova in soprattutto in quei Paesi dell’Europa centro-orientale e meridionale con bassi tassi di elettrificazione, territori che costituiscono un promettente “serbatoio solare”.

 

I primi benefici evidenziati nel documento, riguardano i consumatori. Il fotovoltaico è diventato in molte regioni del mondo la fonte elettrica con il costo di generazione più basso e, al di fuori dell’Europa, le aziende e i governi ne stanno prendendo atto. Basti pensare all’Australia dove il boom di piccoli impianti residenziali e di centrali solari virtuali nasce proprio in risposta agli alti prezzi dell’energia tradizionale (leggi anche Autoconsumo fotovoltaico, come capire se ne vale la pena).

La scelta di affidarsi al solare si sta dimostrando allettante anche per imprese commerciali e industriali, comprese le PMI, che possono ridurre la loro bolletta energetica e proteggersi dalla volatilità dei prezzi elettrici affidandosi a progetti di autoconsumo o contratti di PPA (leggi anche Solare: convengono i contratti PPA a 35 anni?).

 

Secondo l’associazione l’elettrificazione solare giocherà un ruolo importante anche nel campo dei trasporti. SolarPower Europe ritiene infatti che lo sviluppo della mobilità elettrica richiederà la costruzione o il rinnovo di importanti infrastrutture, che offrono un elevato potenziale di diffusione per l’energia solare. Il modello più comune è quello delle tettoie fotovoltaiche a copertura dei parcheggi, ma altri progetti dimostrativi stanno attualmente testando la possibilità di integrare la tecnologia anche a livello di strade e ferrovie o direttamente nei veicoli.

 

Dalle strade ai campi: il documento spende alcune parole anche sull’agro-fotovoltaico, impianti in cui i pannelli solari sono installati in posizione sopraelevata rispetto alle colture, evitando così la concorrenza per il suolo, migliorando la produzione di determinati prodotti agricoli e fornendo agli agricoltori un’ulteriore fonte di reddito a lungo termine.

“L’elettrificazione priva di emissioni è la chiave per una strategia climatica economica e di lungo periodo”, spiega Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe“E l’energia fotovoltaica offre già le soluzioni necessarie per raggiungere la neutralità climatica. Il comparto solare è unico nel modo in cui dà energia ai consumatori, crea posti di lavoro e contribuisce alla competitività industriale europea sia attraverso l’elettrificazione diretta, sia indirettamente attraverso la produzione di idrogeno rinnovabile”.

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