• Articolo Bruxelles, 15 febbraio 2012
  • Anche l’Italia partecipa al fianco dell’ENIAC Joint Undertaking

    “Energia per una società verde”

  • Prende il via il progetto multidisciplinare per incrementare l’efficienza delle celle solari, ridurre le perdite della conversione di potenza e migliorare le strategie di gestione dell’energia

(Rinnovabili.it) – Ricercatori, università e produttori di energia solare di tutta Europa, si sono uniti al fianco dell’ENIAC Joint Undertaking (JU) – l’iniziativa pubblico-privata nel campo della nano elettronica – per creare il programma multinazionale e multidisciplinare Energia per una società Verdeo “ERG”. Si tratta di un progetto triennale che si pone come obiettivo quello di sviluppare soluzioni innovative per migliorare la catena del valore dell’energia solare. I partecipanti al programma si concentreranno su una serie di temi chiavi, dalla raccolta dell’energia alla distribuzione intelligente, per raggiungere una serie di progressi come ad esempio aumentare l’efficienza delle celle solari e ridurre le perdite di conversione. In particolare, nella prima fase, i ricercatori europei si concentreranno sulla progettazione e sviluppo di innovative celle, esplorando nuove architetture, approcci e materiali. In quanto promettente alternativa a basso costo dei dispositivi fotovoltaici in silicio, ERG si cimenterà nella realizzazione di celle dye-sensitized totalmente stampabili e nella dimostrazione della loro validità nelle applicazioni commerciali.

Il progetto, del valore di oltre 25 milioni di euro, è stato parzialmente finanziato attraverso una combinazione di sovvenzioni europee e nazionali dei paesi partecipanti quali Italia, Belgio, Germania, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito. “L’iniziativa ERG contribuirà a creare una solida base di progettazione elettronica per l’Europa e fornirà una serie di standard tecnologici per il settore dell’energia solare”, ha dichiarato il coordinatore del progetto Francesco Gennaro, Staff Engineer di STMicroelectronics. “L’obiettivo è quello di ottenere significativi miglioramenti di efficienza lungo l’intera catena di approvvigionamento, dai pannelli fotovoltaici al collegamento alla rete, e renderli disponibili a tutti i partner”. Per l’Italia partecipano tre atenei: l’Università di Bologna, l’Università di Catania e l’Università di Calabria.