• Articolo Nuova Delhi, 21 giugno 2013
  • Obiettivo: creare soluzioni pv per lo spazio commercialmente valide entro il 2025

    Energia solare dallo spazio, India e Usa vogliono fare sul serio

  • La National Space Society statunitense e il governo di Nuova Delhi lavoreranno insieme per creare un organismo internazionale che si dedichi allo sfruttamento dell’energia solare al fine di soddisfare il fabbisogno energetico mondiale

Energia solare dallo spazio, India e Usa vogliono fare sul serio(Rinnovabili.it) – È stato a lungo teorizzato che il modo migliore per sfruttare l‘energia solare sia quello di lanciare in orbita grandi sistemi fotovoltaici. Ora sulla scia dei progetti già presentati in questi anni dalle agenzie spaziali di alcuni Paesi, una nuova iniziativa comincia a concretizzarsi e a mostrare l’ambizione necessaria per trasformare l’utopia in realtà. Questa settimana, la statunitense National Space Society (NSS) ha annunciato un nuovo progetto internazionale che coinvolgerà l’India nel comune obiettivo di catturare l’energia solare dallo spazio e risolvere, potenzialmente, i bisogni energetici dell’umanità. “L’energia solare nello spazio potrebbe essere la chiave per pianeta Terra più vivibile contribuendo nel contempo anche mitigare i cambiamenti climatici”, hanno spiegato congiuntamente Abdul Kalam, un eminente scienziato ed ex presidente indiano, e Mark Hopkins, presidente del comitato esecutivo del NSS.

L’intenzione alla base del progetto è quella di creare un organismo internazionale che coinvolga, oltre a Stati Uniti ed India, anche altre nazioni come la Russia, la Cina e i Paesi dell’Unione Europea e che miri a implementare soluzioni solari spaziali, commercialmente valide, entro l’anno 2025. I tempi dell’iniziativa verranno dettati dallo studio che ha fatto da base al progetto e che prevede un programma di 5 anni ed un finanziamento iniziale di 10-30 milioni di dollari per sviluppare le tecnologie necessarie e un prototipo dimostrativo. Una seconda fase richiederà invece l’investimento di 10 miliardi di dollari, da spalmare su un periodo di 10 anni, per la formazione di un consorzio internazionale che si occupi di costruire un sistema solare su piccola scala.