• Articolo Roma, 4 ottobre 2018
  • Energie rinnovabili 2018: le fer elettriche rallentano la crescita

  • Ecobonus e super ammortamento guidano la crescita degli impianti fotovoltaici. In calo vertiginoso, invece, l’eolico

Decreto rinnovabili elettriche

 

I dati sulle installazioni di energie rinnovabili 2018, da gennaio ad agosto

(Rinnovabili.it) – Le energie rinnovabili 2018 tirano il freno in Italia: nei primi otto mesi dell’anno il trend di crescita delle principali fer elettriche ha avuto davanti un segno negativo: meno 17 per cento di nuove installazioni rispetto allo stesso periodo del 2017. Il responsabile di questo calo è essenzialmente il comparto eolico. Se si parla solo di energia dal vento, infatti, le nuove unità produttive sono calate del 96 per cento. La diminuzione degli impianti si è fatta sentire anche sulla nuova potenza che ha raggiunto in questi mesi solo quota 137 MW (meno 52 per cento sul dato 2017).

Un impatto lo ha avuto anche l’idroelettrico, cresciuto in maniera impressionante per nuova potenza installata, ma con una riduzione del 65 per cento di nuovi impianti rispetto lo scorso anno. In altre parole, si è costruito di meno ma con taglie più grandi.

 

I numeri appartengono all’analisi di Anie Rinnovabili che mensilmente elabora i dati Gaudì di Terna. Quello che emerge dall’Osservatorio FER elettriche è ancora una volta il ruolo dei piccoli impianti nella crescita del fotovoltaico italiano. Da gennaio ad agosto 2018 il comparto ha connesso 30.902 unità di produzione, un aumento del 7 per cento sul dato 2017. Di questi, oltre 27mila sono impianti sotto i 10 kW di potenza. “Esaminando nel dettaglio il trend di sviluppo delle taglie dei nuovi impianti fotovoltaici – spiega Anie (Rinnovabili) in una nota stampa – è evidente come ci sia leggera inerzia nelle installazioni di piccola taglia segno evidente che lo strumento della detrazione fiscale (ecobonus) è apprezzato dai cittadini”.

 

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In crescita anche le installazioni di taglia compresa tra 20 kW e 500 kW (più 13 per cento) e quelli tra 500 kW e 1 MW (più 93 per cento) grazie alla leva offerta alle aziende dal super-ammortamento. In entrambi i casi, sottolinea l’associazione, si tratta di misure che in questo ultimo quadriennio hanno contribuito a sviluppare il settore fv senza gravare sugli oneri generali di sistema e quindi sulla bolletta elettrica dei consumatori. “Certamente l’attuale trend di nuova capacità fotovoltaica non è sufficiente a traguardare gli obiettivi al 2030″, afferma Anie Rinnovabili che oggi auspica l’adozione di nuove politiche che promuovano l’autoconsumo della generazione distribuita e programmazione energetica a più lungo termine.

 

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