• Articolo Roma, 26 giugno 2013
  • Come richiesto dal Decreto Ministeriale 5 luglio 2012

    Fotovoltaico 2012, ecco l’Italia che ha creduto nel sole

  • Pubblicata dal GSE la Relazione delle attività svolte lo scorso anno per l’incentivazione degli impianti fotovoltaici. Il valore della potenza installata nel 2012 ha permesso all’Italia di mantenersi ai primi posti del mercato mondiale

Fotovoltaico 2012, ecco l’Italia che ha creduto nel sole​(Rinnovabili.it) – Mentre gli operatori italiani fanno i conti con la fine del V Conto Energia, il Gestore dei Servizi Energetici pubblica sul proprio sito il Rapporto delle attività 2012, il documento che racchiude i principali risultati ottenuti con il Feed-in-Tariff per il fotovoltaico italiano. La relazione, prevista dal Decreto Ministeriale 5 luglio 2012, illustra in forma sia separata che aggregata i dati relativi agli impianti ammessi alle tariffe incentivanti, l’energia incentivata, gli sussidi riconosciuti ed i pagamenti effettuati; inoltre presenta  una descrizione delle fasi operative – quali quelle di ammissione, gestione commerciale, amministrativa e di verifica – svolte dal GSE nell’ambito del processo di incentivazione.

 

Le conclusioni mettono in evidenza come a fine 2012 risultino entrati in esercizio oltre 145.000 impianti solari, per una potenza di circa 3.438 MW; “per essi –  spiega il Gestore – è stata fatta richiesta di accesso alle tariffe incentivanti nell’ambito del quarto Conto Energia (circa 2.990 MW) e quinto Conto Energia (circa 448 MW)”. L’andamento delle richieste d’incentivazione ha seguito  un andamento comprensibilmente variabile mostrando  picchi in concomitanza dei cambi di regimi tariffari e normativi. “Al riguardo è opportuno evidenziare come nel solo mese di luglio 2012 sono pervenute al GSE oltre 28.000 richieste di accesso alle tariffe incentivanti”, continua il GSE. In base ai dati preliminari attualmente disponibili, il valore della potenza installata nel 2012 ha permesso all’Italia di mantenersi ai primi posti del mercato mondiale, superata dalla sola Germania.