• Articolo Santiago del Cile, 13 luglio 2015
  • Fotovoltaico bifacciale: in Cile l’impianto più grande al mondo

  • Tecnologia “made in Italy” per il sistema solare bifacciale da record. Sorgerà in Valparaíso ed avrà una potenza di picco di 2,5 MW

 

cella-solare-bifacciale-bison

(Rinnovabili.it) – Si chiamerà La Hormiga, letteralmente la formica, ma non fatevi ingannare dal nome: il parco solare che si sta costruendo nella regione di Valparaíso, in Cile, sarà tutt’altro che piccolo. A regime. con i suoi 2,5 MW di picco, potrà infatti vantare il titolo di impianto fotovoltaico bifacciale più grande al mondo. Un record di tutto rispetto, il cui merito va stavolta a italiani sia sul fronte della tecnologia impiegata che su quello della costruzione dell’impianto. Il sistema, che dovrebbe vedere la luce alla fine del terzo trimestre del 2015, impiega le celle solari BISoN, prodotte dalla veneta MegaCell.

 

Questa tecnologia consente alla faccia posteriore della cella di essere attiva e pertanto di assorbire la luce circostante per produrre ulteriore energia, in aggiunta a quella prodotta dalla faccia anteriore della cella: il sistema ha un’efficienza superiore al 20% nel fronte e superiore al 17% nel retro, con un rapporto di bifaccialità superiore all’87%, il più alto valore oggi presente sul mercato mondiale. Inoltre ha costi di produzione contenuti poiché utilizza un processo produttivo integrabile con le linee di fabbrica oggi esistenti.

 

A realizzare l’impianto è la connazionale Griguol Impianti Elettrici, mentre a finanziare l’operazione è un investitore cileno. La struttura contiene 9.180 bifacciali moduli in silicio con una potenza di picco nominale di 270 Wp ciascuno, montati su un telaio fisso, a cui si aggiungono anche 240 moduli solari standard. La tecnologia dovrebbe assicurare una produzione totale di energia elettrica pari a circa 5,78 GWh l’anno, pari ad un aumento di oltre il 20% nel normale rendimento di un parco solare. “Pertanto – spiega la MegaCell in una nota stampa – sarà possibile raggiungere un valore di LCOE (Costo Levelized of Energy) inferiore a 59 dollari il MWh all’anno”. Tempo di vita media stimato: oltre quarant’anni.

2 Commenti

  1. Simone Martini
    Posted luglio 26, 2015 at 3:13 am

    Sicuramente un’ottimo prodotto e un’ottima idea, tuttavia vorrei avere la possibilità tramite questo sito o il loro, di poter comparare costo di acquisto e produzione elettrica.
    Guardo il sito di magacell e leggo:
    “La cella BISoN infatti:
    – è bifacciale. Ciò consente alla faccia posteriore della cella di essere attiva e pertanto di assorbire la luce circostante per produrre ulteriore energia, in aggiunta a quella prodotta dalla faccia anteriore della cella.
    – ha un efficienza superiore al 20% nel fronte e superiore al 17% nel retro, con un rapporto di bifaccialità superiore all’87%, il più alto valore oggi presente sul mercato mondiale.
    – ha costi di produzione contenuti poiché utilizza un processo produttivo integrabile con le linee produttive oggi esistenti.
    – è realizzata in silicio monocristallino N-type da 6 pollici ( MegaCell è pioniere a livello mondiale su questo approccio industriale) e pertanto non soffre dell’effetto LID (Light Induced Degrdation). Ha quindi un’efficienza stabile anche dopo l’esposizione al sole, a differenza delle tradizionali celle P-type che subiscono invece una perdita del 2-3 % di potenza già alla prima esposizione e che sono la stragrande maggioranza delle celle sul mercato.
    – è compatibile con le linee standard di assemblaggio moduli
    – consente la produzione di moduli bifacciali a 60 celle con una potenza di 350 We ( Watts equivalenti) ad un costo simile a quello di un modulo monocristallino monofacciale da 265 Wp. Sommando l’energia prodotta dalle due facce, in una situazione di riflettenza anche di solo il 20%, un modulo da 60 celle BISoN produce tanta energia quanto quella di un modulo da 350 Wp. Si dice quindi essere da 350 Watt equivalenti (We).
    A ciò si aggiunga il fatto che MegaCell prevede di raggiungere già nel corso del prossimo anno un’efficienza di conversione del 21%, grazie all’ottimizzazione di processo già pianificata e ad alcuni accorgimenti migliorativi.”
    Dopo aver letto questo mi domando perché dovrei acquistare pannelli bifacciali da 265 Wp che producono 350 Wp quando in commercio ci sono dei pannelli ad alta efficienza che senza tanti accorgimenti arrivano a quella potenza?
    Ben venga il pannello bifacciale, a condizione però che raggiunga potenze del 20 – 30 % superiori a un pannello ad alta efficienza insomma almeno a 500 Wp effettivi a pannello devono arrivarci altrimenti meglio un pannello ad alta efficienza che negli anni è anche molto più costante e performante nei rendimenti.

    • Simone Martini
      Posted luglio 26, 2015 at 3:20 am

      Mi correggo raggiunga potenze del 50 % superiori a un pannello ad alta efficienza.

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