• Articolo Arlington, 14 luglio 2015
  • Fotovoltaico: pronta la cella solare che stocca l’energia per la notte

  • Un team di ingegneri della UT Arlington ha sviluppato una nuova cella che può immagazzinare energia solare su larga scala e renderla disponibile anche quando è buio

Fotovoltaico: pronta le cella solare che stocca l’energia per la notte

 

(Rinnovabili.it) -Il fotovoltaico non è mai stato così “multitasking” come dopo le innovazioni apportate dal team di ingegneri e scienziati dei materiali della University of Texas, ad Arlington. Il gruppo ha, infatti, sviluppato una cella solare in grado di stoccare l’energia dei raggi luminosi per rilasciarla nel tempo anziché immediatamente, verosimilmente anche quando è notte. Per riuscirci, Liu Fuqiang e i colleghi Zi Wei e Dong Liu hanno impiegato una cella fotoelettrochimica (o PEC per usare l’acronimo inglese), un tipo di cella solare capace di convertire l’energia elettrica in energia chimica.

 

Fino a ieri, l’energia generata da una cella PEC non è poteva essere memorizzata in maniera efficace, dal momento che gli elettroni tendono a “fuggire” rapidamente ad uno strato energetico più basso. La soluzione è arrivata con l’idea messa in pratica dal team di realizzare una cella fotoelettrochimica dotata di un fotoelettrodo appositamente progettato (in pratica il componente che converte i fotoni in elettroni). A differenza dei modelli precedenti, questo elemento realizzato in triossido di tungsteno e biossido di  titanio (WO3/TiO2) può conservare gli elettroni in modo efficace per lunghi periodi di tempo, aprendo la strada a ruoli importanti all’interno delle smart grid.

 

Il sistema comprende anche una batteria di flusso in vanadio, che – stando agli scienziati – funzionerebbe in maniera ottimale con il fotoelettrodo ibrido, permettendo loro di aumentare la corrente elettrica, offrendo grande reversibilità (con il 95 per cento di efficienza faradica) e consentendo lo stoccaggio di energia ad alta capacità. “Questa ricerca – ha spiegato Liu – ha la possibilità di riscrivere il modo in cui viene stoccata e utilizzata l’energia solare”. Il lavoro è stato pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica ACS Catalysis. “Man mano che l’energia rinnovabile aumenta il suo grado di penetrazione, – hanno aggiunto gli ingegneri – la capacità di immagazzinarla e usarla on demand fornisce una soluzione sostenibile al problema della carenza di energia”.

3 Commenti

  1. Giulio Maurizio Pan
    Posted luglio 14, 2015 at 6:39 pm

    Finalmente si comincia a fare sul serio.Poter utilizzare la sera l’energia prodotta col sole è davvero
    eccezionale,ed io sarò tra i primi acquirenti di accumulatori notturni.Certamente anche il minieolico
    completerebbe l’associazione.
    Avanti così. Giulio Maurizio Pancaldo.

    • Simone Martini
      Posted luglio 21, 2015 at 12:24 am

      compra questo intanto e sostieni un’azienda che cerca di fare di tutto per aumentare o meglio diminuire l’impatto ambientale dell’uomo nel mondo https://www.youtube.com/watch?v=yKORsrlN-2k

  2. Gianfranco Mazzani
    Posted luglio 15, 2015 at 10:04 am

    Mi sembra un risultato notevole. È la chiusura del cerchio dell’energia rinnovabile.

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