• Articolo Bruxelles, 3 maggio 2013
  • Il commissario europeo De Gucht a favore misure fiscali punitive?

    Fotovoltaico: aria di dazi Ue contro il “made in china”

  • A colpi di indiscrezioni e rumors prosegue il caso commerciale creatasi nel mercato solare fra Repubblica popolare ed Europa.

Fotovoltaico: aria di dazi Ue contro il “made in china”(Rinnovabili.it) – L’Europa potrebbe essere pronta ad infliggere dazi punitivi sul fotovoltaico cinese. E’ quanto rivela oggi l’agenzia di stampa Reuters, riportando le ultime indiscrezioni sull’incontro di alto livello che si terrà il prossimo mercoledì a Bruxelles. Per questa data, infatti, l’Esecutivo europeo ha convocato una riunione con tutti i commissari per affrontare la questione commerciale dei prodotti solari importati dalla Repubblica popolare. Secondo alcune persone vicine all’ambiente, si ritiene molto probabile che il Commissario al Commercio, Karel De Gucht, si esprima a favore dell’imposizione di dazi punitivi nei confronti dei moduli e delle celle fotovoltaiche prodotte in Cina e rivendute in Europa ad un prezzo più basso di quello dei concorrenti comunitari.

 

Eppure solo qualche giorno fa si mormorava di un possibile accordo tra Bruxelles e Pechino che allentasse l’inevitabile tensione creatasi fra i due mercati. “De Gucht è pronto ad andare avanti”, ha detto una persona vicina al processo decisionale rivelando che il commissario  dovrebbe sostenere davanti ai suoi colleghi la necessita di imporre contromisure fiscali sulla produzione asiatica che, tra il 2009 e il 2011, ha addirittura quadruplicato l’intera domanda mondiale. Tuttavia, la decisione di imporre dei dazi compensativi potrebbe ancora lasciare la porta aperta per una soluzione negoziata con Pechino prima di dicembre ed evitare che le eventuali tassazioni provvisorie, che potrebbero essere imposte a partire da giugno, divenissero affettive per i prossimi 5 anni.