• Articolo Bruxelles, 8 novembre 2012
  • Accolta la richiesta di Eu ProSun

    Fotovoltaico: l’Europa indaga sulle sovvenzioni della Cina

  • EU ProSun plaude la decisione di Bruxelles di indagare i sussidi illegali del mercato solare cinese. L’inchiesta segue quella avviata dall’esecutivo sulle pratiche di dumping

(Rinnovabili.it) – Nuova mossa sulla scacchiera che contrappone il mercato fotovoltaico cinese a quello europeo. Dopo l’indagine per accertare la presenza di pratiche di dumping sulle vendite dei prodotti fotovoltaici cinesi nella Comunità, la Commissione europea ha deciso di avviare anche un’inchiesta anti-sovvenzioni su celle e moduli “Made in china”. L’accertamento servirà a Bruxelles a valutare se siano stati effettivamente concessi dal Governo di Pechino aiuti statali commercialmente ingiusti alla propria industria ed è la diretta conseguenza della denuncia formale presentata da Eu ProSun lo scorso 26 settembre.

 

La decisione è stata accolta con soddisfazione da Milan Nitzschke, Presidente della coalizione che rappresenta la maggioranza della produzione europea dell’industria solare. “E’ significativo che questa buona notizia arrivi da Bruxelles un giorno dopo che l’amministrazione Obama ha inviato un chiaro segnale: gli Stati Uniti non tollereranno più la concorrenza solare sleale proveniente dalla Cina. A seguito delle numerose prove emerse dalle indagini degli Stati Uniti sulla colpevolezza della Cina nel concedere massicce sovvenzioni illegali, siamo fiduciosi che anche l’Unione Europea imporrà rapidamente ingenti tasse”. Ieri, infatti, la US International Trade Commission (ITC) ha accertato, con consesso unanime, il danno che le importazioni cinesi di celle solari e moduli hanno arrecato ai produttori nazionali; il voto della ITC porterà all’attivazione delle imposte anti sovvenzioni e antidumping sull’import cinese varate nello scorso mese di ottobre dal Dipartimento del Commercio USA.

 

La Commissione europea invierà dei questionari alle varie parti interessate (governo cinese, i produttori esportatori, produttori dell’Unione, importatori e associazioni) chiedendo informazioni relative, tra l’altro, alle presunte sovvenzioni, le esportazioni, la produzione, le vendite e le importazioni di pannelli solari e dei loro componenti principali. Una volta che le parti interessate avranno risposto ai questionari, i dati saranno verificati dalla Commissione, che spesso manda personale in loco per controllare i dati forniti da enti o società.