• Articolo Roma, 21 novembre 2017
  • In Francia il tetto fotovoltaico organico da record

  • Montata in appena otto ore, la nuova copertura della scuola media “Pierre Mendes France” è la più grande mai realizzata con il solare organico. E anche la più facile da installare

tetto fotovoltaico organico

 

Il fotovoltaico organico taglia un nuovo traguardo edilizio

(Rinnovabili.it) – Il settore dei sistemi fotovoltaici ad alta integrazione architettonica (BIPV-Building Integrated PhotoVoltaics) rappresenta uno dei segmenti con maggiori potenzialità di crescita nei mercati solari più maturi. Questa tipologia di impianto è ancora poco diffusa rispetto alle soluzioni tradizionali installate sulle coperture (BAPV – Building Applied PhotoVoltaic), soprattutto per una questione economica: i costi iniziali sono maggiori, nonostante garantisca minori spese di gestione e soluzioni estetiche migliori.

 

In Germania c’è chi sta cercando di trovare una via di mezzo attraverso sistemi facili da integrare in edifici preesistenti, tagliando al minimo le spese di trasporto e montaggio. Parliamo di Heliatek, produttore tedesco di film sottili, spin off della Technical University di Dresda. Individuata come uno dei pionieri tecnologici 2015 dal World Economic Forum, l’azienda ha brevettato HeliaSol®, una pellicola estremamente flessibile di fotovoltaico organico da integrare nelle coperture edilizie.

>>Leggi anche Fotovoltaico organico: migliorata l’efficienza del 50%<<

 

Uno degli esempi più attuali delle possibili applicazioni di HeliaSol è offerta dal nuovo progetto di tetto solare realizzato nella scuola media “Pierre Mendes France” a La Rochelle, in Francia. Heliatek ha lavorato assieme al progettista ENGIE e al Dipartimento delle Charentes-Maritimes per inaugurare in questi giorni quello che è attualmente il tetto fotovoltaico organico più grande al mondo: ben 500 metri quadrati di film solari rivestono la sommità dell’edificio.

 

fotovoltaico organico

 

In questo caso non si parla di BIPV né di BAPV, bensì di BiOPV, ossia Building Integrated Organic PhotoVoltaic. I pannelli infatti non sono pre-integrati nei materiali costruttivi (come le tegole solari o le vetrate fotovoltaiche) ma non hanno neppure bisogno di sistemi di ancoraggio e strutture di rinforzo. Per installarli, sul tetto come sulle pareti verticali, basta il retro autoadesivo di cui è dotata la pellicola. Ogni modulo deve solo essere srotolato, “appiccicato” e collegato elettricamente grazie ai cablaggi preconfigurati.

Sul tetto della scuola francese sono state installate circa 400 pellicole organiche e il lavoro ha richiesto solo 8 ore. Con una potenza di picco di 22,5 kW, l’impianto genererà circa 23,8 MWh all’anno, pari a circa il 15% della domanda di elettricità della scuola.

Un Commento

  1. Lino musco
    Posted novembre 22, 2017 at 1:04 pm

    Interessato alle energie rinnovabili

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