• Articolo Wellingborough, 23 luglio 2012
  • Le conseguenze del Quinto Conto Energia

    Futuro nuvoloso per il mercato fotovoltaico italiano

  • Secondo gli analisti IMS Research nel 2013 si assisterà per la prima volta all’esclusione dell’Italia dal podio del solare

(Rinnovabili.it) – Il budget a disposizione per gli incentivi del Quinto Conto Energia potrebbe essere ridotto a meno della metà dell’importo previsto, cancellando qualsiasi bilancio di Feed-in-Tariff per il 2013 e riducendo significativamente le prospettive per gli impianti solari nel corso dei prossimi tre anni. Questa l’analisi di IMS Research che nel suo ultimo rapporto analizza la situazione italiana alla luce degli ultimi sviluppi normativi. Il documento rivela che, sebbene il nuovo regime tariffario avesse dovuto supportare ulteriori 7 GW nei prossimi due anni, è probabile che si tradurrà in solo 3 GW di impianti supplementari, una delle crescite annuali più basse dal 2009.

“Sulla base di diversi controlli della supply chain, IMS Research stima che entro la data di introduzione del V CE nel mese di agosto saranno completati circa 3 GW di nuovi impianti”, ha commentato Sam Wilkinson, Senior Analyst PV a IMS Research rivelando come il budget notevolmente ridotto a disposizione del nuovo sistema d’incentivazione abbia portato ad una significativa riduzione della prospettiva a lungo. “Se l’Italia è sempre stato uno dei più grandi mercati fotovoltaici al mondo, nel 2013 si assisterà per la prima volta all’esclusione dal podio del solare”. “A meno che non sia reso disponibile un budget aggiuntivo o vengano apportate ulteriori modifiche al regime di incentivazione, è probabile che il mercato fotovoltaico in Italia debba necessariamente sopravvivere senza incentivi a partire dal 2013. L’Italia ha ancora condizioni favorevoli per il fotovoltaico e alcune installazioni proseguiranno anche senza sussidi, in particolare nel sud del paese, ma questo non sarà sufficiente a mantenere il mercato al livello attuale”, ha concluso Wilkinson.