• Articolo Roma, 6 luglio 2016
  • Fotovoltaico: con le ricariche energetiche di Invent nasce l’accumulo virtuale

^940F5CBA4B532E8A6960CA694AB0A34C5506A97959262EF26C^pimgpsh_fullsize_distr(Rinnovabili.it) –L’autoconsumo e la generazione offgrid hanno da oggi un alleato in più. Nell’era post Conto Energia, c’è un’azienda che ha saputo cogliere la sfida dettata dalla fine degli incentivi al fotovoltaico, come un’occasione per reinventarsi e offrire ai consumatori una nuova via per tagliare il caro bolletta. Parliamo di Invent srl, marchio leader per la produzione di pannelli fotovoltaici, divenuta da gennaio 2015 anche fornitore di luce e gas per le utenze domestiche. Unico player nel mercato energetico italiano ad avere questa doppia natura, Invent è entrato nel settore con un‘iniziativa all’insegna dell’innovazione: Energygate.

L’idea è quella di abbinare i moduli fotovoltaici a delle “Ricariche Energetiche” per la bolletta.

 

Cosa sono le “Ricariche Energetiche” Invent?

Se la prima cosa che viene in mente è l’assonanza con le ricariche della telefonia mobile, è perché il concetto non è troppo dissimile. Invent, attraverso l’operazione EnergyGate, propone delle card che costituiscono delle vere e proprie riserve di energia (come kWh per “Ricarica Luce” o in metri cubi di gas per “Ricarica Gas” – solo materia prima) pronte all’utilizzo.

 

Nel dettaglio attraverso RicaricaLuce viene aumentata l’energia disponibile di ogni modulo fotovoltaico Invent dotandolo di un accumulo virtuale di 1.500 kWh (solo materia prima) suddivisi in:

  • 10 anni (150 kWh/anno per modulo) in caso di utenze domestiche (modulo serie Q e QHP)
  • 20 anni (75 kWh/anno per modulo) in caso di utenze business (modulo serie Q-B e QHP-B)*

 

Questa energia, a differenza di quella prodotta direttamente dal modulo, può essere utilizzata in qualunque momento, senza obbligare dunque l’utente a pagare alla rete l’elettricità (materia prima) di cui ha bisogno quando l’impianto fotovoltaico non produce.

Con il sistema delle ricariche energetiche, infatti l’utente autoconsumerà, come prima, l’energia prodotta, guadagnerà dalla vendita di quella in esubero immessa in rete e non pagherà più l’energia acquistata dalla rete fino a esaurimento della “Ricarica” massimizzando i profitti e dimezzando i tempi di rientro dell’investimento.

 

 

grafici (1)

 

Ad esempio in un impianto da 3 kWp con moduli Invent vengono messi a disposizione dell’utente, sotto forma di ricarica, ben 18.000 kWh (1.500 kWh/modulo x 12 moduli in 10 anni, di materia prima) e tutto questo senza alcun incremento di costo dell’impianto. Unico requisito: attivare le forniture con Invent.

Un modulo da 250 Wp ben orientato produce, al Nord Italia, circa 300 kWh/anno. Aumentare la disponibilità di energia attraverso la RicaricaLuce equivale a un incremento complessivo del 50%.

 

* le serie Q-B e QHP-B godono di una tolleranza sulla potenza 0/+10% e la potenza viene garantita almeno al 70% al 30° anno di vita del modulo.

 

>> Leggi anche Invent Moduli: l’innovazione solare Made in Italy<<

 

Per informazioni:  www.inventsrl.it 

Numero-verde-EC20-pos

 

 

*articolo pubbliredazionale

8 Commenti

  1. ritamir
    Posted luglio 6, 2016 at 2:34 pm

    Molto interessante, ma non è uguale allo scambio sul posto?

    • Frigerio
      Posted marzo 18, 2018 at 4:01 pm

      Per ulteriori informazioni contattami

  2. stewen
    Posted marzo 31, 2017 at 7:54 pm

    altro fumo negli occhi

  3. marco
    Posted settembre 16, 2017 at 5:15 pm

    Ma il costo di questa operazione?

  4. CARMINE RUFFOLO
    Posted marzo 15, 2018 at 1:09 pm

    sarebbe bello
    potrei farne uso subito

    • Frigerio
      Posted marzo 18, 2018 at 4:02 pm

      Per tutte le informazioni contattami

  5. Giovanni Muscarà
    Posted giugno 22, 2018 at 2:33 pm

    Come posso avere maggiori informazioni?

    Saluti

  6. Roberto
    Posted agosto 7, 2018 at 2:06 pm

    Salve ma va bene anche chi ha un impianto incentivato in V conto energia?
    Grazie

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