• Articolo , 8 ottobre 2010
  • Galan: no ai grandi campi fotovoltaici che stravolgono il territorio

  • Il ministro delle Politiche agricole ha annunciato oggi la futura realizzazione di progetto che supporti il settore agricolo nell’istallazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni e specifici per le piccole e medie imprese agricole

(Rinnovabili.it) – No alle immense distese di moduli solari sul paesaggio italiano. E’ la ferma convinzione espressa oggi, a margine del Forum italo-russo sulle energie rinnovabili, dal “ministro delle politiche agricole”:http://www.politicheagricole.it/default.html, Giancarlo Galan. Un no deciso, quello di Galan, lanciato nei confronti di quegli impianti fotovoltaici a terra che, in cerca di una produzione record, coprono superfici sempre più vaste. Per tutti quei campi convertiti in centrali elettriche, il ministro ha una visione chiara: “sono cose da industriali” e non del settore agricolo che dovrebbe invece riappropriarsi della terra trovando il modo di creare energia in una misura più integrata al paesaggio ma anche alla propria storia e tradizione. Un no che in un certo senso ricorda quello avanzato solo qualche giorno fa dalla giunta provinciale di Bolzano che su proposta dell’assessore Michl Laimer ha deciso di vietare l’installazione in Alto Adige di moduli solari sulle aree libere e verdi. “I pannelli vanno installati sui tetti, il paesaggio è troppo prezioso per un suo utilizzo su larga scala”, aveva dichiarato l’assessore.
In realtà non è la prima volta che Galan si esprime in tal senso. Anche dalla giornata conclusiva di ‘Marinando’, la campagna di sensibilizzazione sul mare e le sue tradizioni promossa dallo stesso dicastero nei giorni passati, il politico aveva tenuto a ricordare il suo dissenso nei confronti dello stravolgimento dei territori agricoli dati “in mano agli industriali”. Per il settore, ricorda il ministro, è necessario un aiuto alla realizzazione di impianti di piccole dimensioni e su appezzamenti o strutture di ridotte dimensioni, “utili economicamente e rispettosi del paesaggio e della produzione agricola”.
Ecco perché il dicastero ha annunciato un progetto normativo che sia in grado di mettere tra i prodotti dell’agricoltura anche l’energia, aiutando le piccole e medie aziende a produrre elettricità sia con impianti fotovoltaici che attraverso l’uso delle biomasse.
Dichiarzione condivisa e sostenuta dal Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che ha pertanto espresso “il più vivo apprezzamento per quanto dichiarato dal ministro Giancarlo Galan a proposito dell’impegno e dell’interesse nei confronti della realizzazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni e specifici per le piccole e medie imprese agricole”.
“La Regione siciliana – ha continuato Lombardo – ha da sempre ribadito la necessità e l’urgenza di affrontare il problema energetico puntando sulla realizzazione di impianti fotovoltaici, anche di piccole dimensioni, nell’intento di affrancare le realtà agricole dalla dipendenza energetica esterna preservando e rispettando al contempo il paesaggio e l’ambiente in una logica di sviluppo economico fortemente radicato al territorio e alle risorse naturali”.