• Articolo Berlino, 4 gennaio 2012
  • Un annuncio dell'Associazione tedesca dell'Industria solare

    Germania: dal sole energia per 5,1 mln di famiglie

  • Grazie ad una politica chiara il solare tedesco ha aumentato la produzione elettrica del 60%, riuscendo a soddisfare il fabbisogno di un’area pari alla Turingia

(Rinnovabili.it) – In Germania il settore industriale ha rivelato che, nonostante i tagli del governo ai sussidi per il solare, il comparto risulta cresciuto del 60% rispetto allo scorso anno, superando i 18 miliardi di chilowattora di elettricità prodotta. A rivelarlo sono i dati comunicati dall’Associazione tedesca dell’industria solare (BSW-Solar) che evidenziano come la produzione sia stata di fatto equivalente al consumo della regione della Turingia, con la potenzialità di riuscire quindi a soddisfare il fabbisogno di 5,1 milioni di famiglie per un intero anno.

“L’energia solare è diventata un ingrediente indispensabile per il successo”, ha detto Carsten Körnig, amministratore delegato della BSW-Solar, aggiungendo che l’aumento della domanda è stato guidato dalla crescita dei prezzi del petrolio e del gas e dalla caduta del costo della tecnologia solare.

I prezzi dei pannelli solari in Germania sono diminuiti di circa il 50 per cento dal 2007 a oggi e Körnig ha affermato che l’industria sta ribadendo il suo impegno a ridurre il costo dell’energia solare nel caso in cui gli incentivi venissero eventualmente eliminati, informando che per il biennio 2013-2014 l’impegno del paese sarà in parte dedicato anche all’espansione del numero e della potenza dei parchi eolici off-shore specificando “Questo è il risultato di grandi sforzi da parte dell’industria e della ricerca, combinate con gli effetti della forte concorrenza sui mercati internazionali.”

Ma la BSW-Solar ha anche affermato che il settore solare ha prosperato anche grazie ad una politica ambientale sempre più stabile, che ha visto il governo fissare un calendario per ridurre gli incentivi del 15 per cento all’inizio di quest’anno e di un altro nove per cento per la metà dell’anno. Körnig ha esortato quindi il governo a non modificare tale scadenza e consentire alle imprese di beneficiare di “condizioni di affidabilità politica”. “Questo è indispensabile per la continua espansione delle fonti di energia rinnovabili e per il mantenimento di un clima attraente per gli investimenti in Germania”, ha detto. “E’ l’unico modo per garantire che il settore funzioni. Ed è l’unico modo che la Germania può utilizzare per continuare ad avere successo nei mercati in crescita, ormai altamente competitivi”.