• Articolo Muttenz, 27 febbraio 2012
  • Finanziato dall'UE con 14,2 mln

    Il “fiore” della ricerca per il solare organico

  • Il centro svizzero CESM lancia “SUNFLOWER”, progetto mirato ad incoraggiare lo sviluppo di nuove celle fotovoltaiche polimeriche

(Rinnovabili.it) – Rendere il fotovoltaico organico efficiente resistente, economico ed ecologico. Questo il molteplice obiettivo di SUNFLOWER ( acronimo di SUstainable Novel FLexible Organic Watts Efficiently Reliable), progetto di ricerca europeo che racchiude il lavoro di 17 partner tra mondo della ricerca e comparto industriale. Con un budget di 14,2 milioni di euro e 4 anni a disposizione il girasole cercherà di mettere a frutto le ultime innovazioni in ambito di fotovoltaico polimerico per realizzare un prodotto ad alta efficienza e lunga durata. I ricercatori si concentreranno sulle possibilità tecnologiche offerte dalla struttura a “tandem” che combina celle multiple con differenti bande di assorbimento e configurazioni dedicate di gestione della luce. Ha spiegato Giovanni Nisato, il coordinatore del progetto:

“Abbiamo la possibilità di sviluppare una tecnologia che si adatti perfettamente al settore manifatturiero dell’Unione europea grazie ad un elevato livello di automazione, la necessità di personale altamente qualificato, il basso consumo di energia, e la vicinanza a fornitori e i mercati”.

Il progetto incrementerà le prestazioni dei materiali foto attivi e quelli a barriera passiva attraverso processi di controllo morfologico. Il prototipo che verrà messo a punto a termine di questi quattro anni dovrà rispettare una serie di requisiti fondamentali: essere competitivo con le altre tecnologie fotovoltaiche; essere dotato di una struttura multistrato, essere prodotto tramite processo di stampa roll-to-roll per ridurre i di fabbricazione e l’impatto ambientale. Guidato dal CSEM, il centro svizzero per l’elettronica, il consorzio del progetto comprende partner industriali come Agfa, BASF e DuPont Teijin Films, nonché il pioniere del fotovoltaico Konarka e un ricco parterre di istituti europei di ricerca e università.