• Articolo Parigi/Calcutta, 18 febbraio 2013
  • Il progetto è stato favorito dall’European Business and Technology Center

    Il fotovoltaico galleggiante mette d’accordo India e Francia

  • La Klystron Electronics Pvt, azienda di Calcutta, e la società parigina Ciel et Terre, hanno firmato un memorandum d’intesa per la costruzione impianti fotovoltaici galleggianti nell’India orientale

(Rinnovabili.it) – L’India orientale sceglie il fotovoltaico galleggiante “made in France”. In un momento in cui la guerra solare continua ad accendere focolai in tutto il mondo c’è chi dimostra che la condivisione è ancora necessaria, anche in mercato così appetibile come quello dell’energia solare. La Klystron Electronics Pvt, azienda di Calcutta e la società parigina Ciel et Terre hanno firmato un memorandum d’intesa per la costruzione impianti fotovoltaici galleggianti che utilizzino la tecnologia “Hydrelio” di quest’ultima. La collaborazione è stata facilitata dalla European Business and Technology Center (EBTC), un programma co-finanziato dall’Unione Europea nato con l’obiettivo d’aiutare le opportunità tecnologiche “pulite” tra le imprese e le istituzioni accademiche e di ricerca.

 

Come suggerisce il nome, Hydrelio non necessita di terra per la sua installazione, e la regione orientale dell’India ha sia bisogno di energia che una grande quantità di corpi idrici su cui contare”, ha commentato Gautam Ghosh, direttore esecutivo della Klystron Electronics Pvt. Come spiegano gli inventori, Hydrelio fornisce un modo affidabile ed eco-friendly per risparmiare terra preziosa e allo stesso tempo convertire una superficie d’acqua in un grande e redditizio impianto solare, con portata massima di 50 MW. Inoltre la tecnologia offre una schermatura termica ai bacini idrici riducendo di conseguenza la normale evaporazione.

 

Secondo i termini dell’accordo, Klystron Electronics e Ciel et Terre lavoreranno insieme nella valutazione e nello sviluppo delle opportunità per sviluppare ulteriormente il progetto. Secondo Suman Lahiri, direttore regionale dell’EBTC, la nuova joint venture contribuirà alla diffusione della tecnologia, non solo nel Bengala occidentale, ma anche attraverso le aree ricche di acqua in India.