• Articolo Doha, 3 dicembre 2012
  • I primi 200 MW messi al bando nel 2013

    Il Qatar apre all’energia solare: 1,8 GW entro il 2020

  • Il governo annuncia la gara per la realizzazione del primo impianto solare del Paese, gli obiettivi a lungo termine e l’investimento per una fabbrica di polisilicio

(Rinnovabili.it) – Sarà che essere il paese ospite della Conferenza Onu sui cambiamenti climatici richiede particolari responsabilità, sarà che l’energia fotovoltaica è la nuova leva finanziaria nelle strategie energetiche di un numero sempre maggiore di Paesi, ma anche per il primo esportatore al mondo di gas naturale è arrivato il momento di scoprire le proprie ambizioni solari.  Il Qatar ha annunciato d’essere pronto ad avviare una serie di gare per l’affidamento di nuovi progetti green a partire dall’assegnazione dei primi 200 MW nel primo trimestre del 2013.

 

Il progetto in questione dovrebbe riuscire a produrre il 2 per cento dell’energia elettrica della Nazione e costituirebbe solo il primo passo verso un obiettivo più ambizioso: ottenere 1,8 GW di energia solare entro il 2020. “Abbiamo bisogno di diversificare il nostro mix energetico. I paesi che hanno scelto e sviluppato l’energia solare ne hanno tratto parecchi benefici” – ha dichiarato Fahad Bin Mohammed al-Attiya, presidente degli organizzatori dei colloqui di Doha. “Stiamo lavorando ad un progetto che ci permetterà di sviluppare 1.800 megawatt di energia solare, ovvero un incremento del 16% della nostra produzione elettrica totale”.

 

L’intenzione del governo, come confermato anche dal ministro dell’Industria, è quella di destinare una parte dell’energia pulita all’alimentazione degli impianti di desalinizzazione, che attualmente funzionano a gas. Il Qatar, dunque, si unisce a quanto già prospettato da Arabia Saudita, Dubai e Abu Dhabi nei rispettivi piani di ecologizzazione della produzione energetica. Ma a differenza degli altri emirati, il paese vuole puntare soprattutto sulle forze interne investendo oltre un miliardo di dollari in un impianto di produzione di silicio policristallino. L’impianto sarà operativo dal 2013 e fornirà materiale per la costruzione dei moduli richiesti dall’ambizioso progetto governativo.