• Articolo Nuova Delhi, 15 maggio 2018
  • Rinnovabili: l’India favorirà gli impianti ibridi solare-eolico

  • Nuova Delhi pubblica la sua “National Hybrid-Wind Policy”, programma per incoraggiare e regolare le centrali rinnovabili a tecnologia mista

impianti ibridi

 

La nuova era degli impianti ibridi rinnovabili inizia in India

(Rinnovabili.it) – Via libera agli impianti ibridi solare-eolico in India. Il Ministero delle Energie Nuove e Rinnovabili ha pubblicato ieri la nuova “National Hybrid-Wind Policy”, provvedimento che fornisce un nuovo quadro regolatorio per questo tipo di centrali elettriche. L’obiettivo è incoraggiare l’ibridazione dei progetti grazie ai vantaggi che offrono a livello di integrazione in rete, sia in termini di stabilità che di uso efficiente dell’infrastruttura. Studi di settore hanno mostrato, infatti, che la combinazione di energia eolica e fotovoltaica aiuta a minimizzare la variabilità della potenza prodotta dalle tecnologie singole, riducendo quindi i rischi nella sicurezza e flessibilità della rete.

Ci sono voluti quasi due anni per mettere a punto la policy sugli impianti ibridi: la bozza del documento era stata presentata per la prima a giugno 2016 ed è stata finalizzata solo dopo aver raccolto le raccomandazioni e i punti di vista di tutte le parti interessate. Il risultato è un testo che mira a orientare gli sviluppatori di impianti su larga scala, fissando alcuni vincoli e incoraggiando nuove tecnologie e metodi per realizzare l’ibridazione.

 

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“Un impianto solare – eolico sarà riconosciuto come impianto ibrido se la capacità di potenza nominale di una risorsa è pari ad almeno il 25% della capacità di potenza nominale di un’altra risorsa”, si legge nella policy. Le caratteristiche salienti del provvedimento includono l’utilizzo ottimale delle risorse, a partire dalla configurazione delle turbine e dei pannelli solari agli stessi punti di connessione alla rete. La nuova politica consente anche l’utilizzo dell’accumulo a batteria nei progetti,al fine di ottimizzare l’output e ridurre ulteriormente la variabilità.

 

Le tariffe incentivanti dei nuovi impianti ibridi saranno determinate dalle authority energetiche statali o attraverso aste al ribasso. Il provvedimento contempla anche le centrali rinnovabili già realizzate che potranno essere ibridizzate a patto che gli operatori accettino di aumentare la capacità di trasmissione alla sottostazione più vicina a proprie spese. Secondo il Governo gli impianti ibridi accelererebbero il processo di raggiungimento di 175 GW di capacità rinnovabile entro il 2022, in quanto vi sono ampie aree nel paese in cui sia l’energia eolica che quella solare mostrano un potenziale elevato.

 

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