• Articolo Pechino, 13 dicembre 2017
  • In Cina l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande al mondo

  • Con 150 MW di potenza di picco, la centrale galleggiante della China Three Gorges si appresta ad entrare del Guinness dei primati. Ma c’è già chi progetta di sottrarle il record

impianto fotovoltaico galleggiante

(Foto di KEVIN FRAYER—GETTY IMAGES)

 

Il Gigante asiatico batte se stesso grazie all’impianto fotovoltaico galleggiante da 150 MW

(Rinnovabili.it) – Sarà la Cina a detenere il record per l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande al mondo. Lo rende noto in questi giorni una controllata della China Three Gorges Corp. al lavoro nella provincia orientale dell’Anhui, nell’est del Paese. È qui infatti che sorgerà, sulla superficie di un lago artificiale, la nuova centrale solare flottante da 150 MW. I lavori della nuova solar farm sono iniziati a luglio 2017 e dovrebbe concludersi con la messa on line entro maggio 2018. Con i suoi 150 MW di picco dovrebbe poter generare abbastanza energia per alimentare circa 94.000 abitazioni.

 

La capacità la renderà, a regime, il progetto più potente mai realizzato sull’acqua, record che per ora è in mano alla Sungrow Power Supply Company per un’istallazione da 40 MW. Ma, a parte l’evidente differenza di potenza, le due centrali hanno parecchi elementi in comune.

Per prima cosa entrambi i progetti sono cinesi: la Repubblica Popolare è uno dei paesi più attivi quando si parla di impianti fotovoltaici galleggianti, assieme India, Giappone e Corea del Sud. Inoltre, entrambi si trovano nella provincia dell’Anhui e per la precisione su ex cave di carbone nell’area mineraria di Huainan. La scelta del luogo non è casuale: quando le attività di estrazione terminano, si spengono tutti i sistemi di drenaggio e di controllo delle acque, superficiali e sotterrane, che con il tempo dunque riempiono le miniere. Si formano così i cosiddetti “pit lakes” o laghi di fossa, bacini artificiali che si rivelano essere perfetti luoghi di istallazione per il solare flottante.

 

L’acqua infatti abbassa le temperature dei pannelli, evitando il surriscaldamento e dunque la perdita di potenza. inoltre, la superficie dei laghi riflette i raggi solari, comportandosi come una sorta di concentratore naturale: in questo modo i moduli possono catturare anche la luce riflessa, aumentando ulteriormente la produzione fino al 10 per cento. A differenza dei sistemi a terra, hanno meno problemi di polvere e sporcizia e non costringono i proprietari ad acquistare il terreno. Nella stessa regione è atteso un terzo impianto fotovoltaico galleggiante da 70 MW, progetto stavolta in mano alla China State Construction Engineering Corporation. Ma c’è già chi è pronto a sottrarre il record: la società elettrica indonesiana PT Pembangkitan Jawa-Bali e Masdar degli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo per lo sviluppo di un impianto galleggiante in Indonesia. Non si conosce la data di fine lavori ma a regime avrà una capacità di ben 200 MW.

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