• Articolo Roma, 23 giugno 2015
  • Impianto fotovoltaico, costi e risparmi.

  • Acquistare un impianto fotovoltaico domestico conviene? Sì, e con il V Conto Energia si ammortizza l’investimento in circa 8 anni, ma occhio ai finanziamenti

Impianto fotovoltaico: quanto costa e quanto fa risparmiare?

 

Per chi può permetterselo, acquistare un impianto fotovoltaico domestico non solo è una scelta ecologica, ma anche conveniente.

Scegliendo di investire qualche migliaio di euro in pannelli solari da posizionare sul tetto della propria abitazione, in soli 8 anni si potrà rientrare delle spese sostenute, iniziando a risparmiare davvero sulle bollette. Per chi invece non disponesse subito della liquidità necessaria, è importante servirsi di uno strumento come SuperMoney  e il suo servizio di confronto prestiti per trovare un finanziamento a tassi vantaggiosi: in caso contrario, si rischia di spendere troppo in interessi, azzerando il beneficio economico dell’acquisto di un impianto solare domestico.

Quanto costa un impianto fotovoltaico domestico?

I prezzi degli impianti fotovoltaici possono variare molto a seconda dei modelli presenti sul mercato. Tendenzialmente, però, si va dai 2.000 ai 2.500 euro a kilowatt di potenza. Se consideriamo un impianto da 3 kilowatt picco (kWp), quindi, la spesa media può aggirarsi intorno ai 6.000-6.500 euro, che diventano circa 6.600-7.150 euro con l’IVA prevista al 10%.

 

Quanto rende all’anno un impianto fotovoltaico da 3 kWp?

Un impianto da 3kWp produce circa 3.300 kWh all’anno, tenendo conto di un irraggiamento pari a circa 1.100 kWh/kWp (media dei valori tipici del Centro Italia). Supponiamo di consumare circa il 70% (2.310kWh) dell’energia prodotta in un anno e di rivendere il restante 30% (990 kWh).

Partendo da queste premesse, ecco cosa bisogna tenere in conto per calcolare il rendimento annuo di un impianto fotovoltaico domestico:

  • Ricavo derivante dall’energia venduta:

990 kWh x 0,201 (prezzo di vendita medio dell’energia autoprodotta)= 198,99 euro

  • Mancato costo generato dal consumo dell’energia autoprodotta:

2.310 kWh x 0,18 (prezzo medio dell’energia sul mercato nazionale)= 415,08 euro

  • Valorizzazione dell’energia auto consumata:

2.310 kWh x 0,126 (valore dell’energia consumata)= 291,06 euro

 

Sommando le singole voci di guadagno risulta che in un anno un impianto fotovoltaico domestico di 3.000 kWh di potenza genererà rendimento per circa 905,05 euro.

Supponendo di aver acquistato l’impianto pagando complessivamente 7.000 euro circa (Iva compresa), si può constatare come il tempo necessario ad ammortizzare l’investimento sia poco meno di 8 anni.

In conclusione, se consideriamo il fatto che, salvo imprevisti, la durata media di un impianto fotovoltaico domestico è di 25-30 anni, è evidente quanto l’investimento iniziale possa premiare sul lungo periodo. Certo, dopo i primi 10-15 anni va tenuto conto di alcune spese di manutenzione ed eventuali sostituzioni, ma a conti fatti il risparmio vale comunque lo sforzo economico di partenza.

>>Leggi tutte le news su Fotovoltaico<<

4 Commenti

  1. Luigi Putzolu
    Posted giugno 23, 2015 at 6:41 pm

    Alle considerazioni ed ai conteggi sopra esposti mi pare manchi la possibilità di detrarre fiscalmente (50%) il costo dell’impianto che, salvo errori, grazie ai rimborsi nei dieci anni, porterebbe al suo dimezzamento e, di conseguenza, ad un più celere ritorno economico.
    Quantomeno fino a che rimane tale agevolazione, che non è poca cosa.

  2. AAA
    Posted giugno 24, 2015 at 4:27 am

    Scusate, ma il V conto energia non è terminato a metà 2013 ? Dovreste fare i conti con lo scambio sul posto, no ?
    Comunque dovete considerare anche le detrazioni fiscali.
    E anche il valore di 1100 kWh/anno/kWp mi sembra basso, specie per il centro (l’impianto di casa, nord italia e mal orientato produce di più).
    Invece l’autoconsumo al 70% mi sembra eccessivo, sensibilmente sopra ogni media (se ricordo bene i dati pubblicati dal GSE a riguardo).

  3. Gianluigi
    Posted giugno 26, 2015 at 5:03 pm

    Ragazzi purtroppo non é cosi come dite voi…. le regole sono cambiaete.
    Dopo la batosta sugli incentivi che lo stato ha dato, l’unico vantaggio rimasto é l’autoconsumo e non la vendita dell’energia. Se non sbaglio, dalla tabella del GSE:

    http://www.gse.it/_layouts/GSE_Portal2011.Structures/GSEPortal2011_FileDownload.aspx?FileUrl=http://www.gse.it//it/Ritiro%20e%20scambio//GSE_Documenti%2fRitiro+dedicato%2fPrezzi+minimi+garantiti%2fPrezzi+minimi+garantiti+2015.pdf&SiteUrl=http://www.gse.it//it/Ritiro%20e%20scambio/

    il prezzo di vendita per l’anno 2015 é fissato a 39€/MWh (MEGAwatt) vale a dire 0,039€/KW e non 0,201€/KW come dice l’articolo.
    La cosa da fare é produrre energia per il propio fabisogno senza mettersi in mezzo a una burocrazia infinita per qualche centesimo.
    Inoltre, per persone a cui piace il fai da te, cé un modo per produrre energia con solo 500€/KW costruendosi i pannelli fotovoltaici in casa. Vedere per credere. Io l’ho fatto!!!

    https://www.youtube.com/watch?v=oGTBNt5Vgvs

    Saluti

    • rosario
      Posted giugno 30, 2015 at 4:15 pm

      ciao Gianluigi puoi inviarmi il sito o come fare per produrre energia con il fai da te.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *