• Articolo Nuova Delhi, 4 luglio 2017
  • India: 175GW di energie rinnovabili in rete entro il 2022

  • Il governo di Nuova Delhi presenta la nuova strategia per integrare 100 GW fotovoltaici e 60 GW eolici nella rete elettrica nazionale

energie rinnovabili

 

Le energie rinnovabili indiane non si fermano

(Rinnovabili.it) – Guarda avanti l’India. Quando si tratta di energie rinnovabili e di sviluppo energetico, Nuova Delhi non si mette paletti ed è pronta a scommettere: entro il 2022 la nazione avrà aggiunto alla rete 175 GW da fonti rinnovabili. Un’ambizione feroce che tuttavia sembra che non temere la realtà. La questione non riguarda quanta potenza verde verrà istallata nei prossimi anni, quanto piuttosto se la rete sarà in grado di gestirla o meno. Il fotovoltaico indiano già oggi supera di gran lunga i progetti fossili. La tecnologia è conveniente sia per chi investe, sia per chi compra l’energia prodotta.

Ma al di là dei prezzi da record, e delle accelerazioni nei piani governativi, rimane un problema di fondo non trascurabile: l’infrastruttura di trasmissione distribuzione dell’energia. Come spiega Jasmeet Khurana, direttore associato di Bridge to India a PV Tech: “Il problema non è evidente oggi, perché ovviamente le capacità in rete non sono molto grandi, ma lì dove sono consistenti, ad esempio nel Tamil Nadu, si stanno già affrontando i primi problemi di riduzione dell’eolico e del solare”.

Il Governo appare decisamente più fiducioso. Il ministro all’energia indiano, Piyush Goyal, ha presentando il report “Pathways to Integrate 175 Gigawatts of Renewable Energy into India’s Electricity Grid”, illustrrando la strategia per facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili in rete. “E’ tempo che il popolo indiano si prepari e abbracci il cambiamento con una nuova idea di rete per una nuova India, che sia pronto ad aggiungere grandi quantità di energia rinnovabile”, ha commentato Goyal durante la presentazione del rapporto.

 

>>Leggi anche: Dalle Stazioni ai treni solari, la corsa indiana al fotovoltaico continua <<

 

Lo studio sostiene che aggiungere 100 GW solare e 60 GW eolico da qui al 2020 sia “realizzabile” affidando alle centrali a carbone il compito di fornire stabilità alla rete. Per farlo dovranno essere pronte ad operare al 55% della capacità nominale ma, rassicura il governo, riceveranno degli incentivi per la riduzione del lavoro. Nel frattempo il Paese ha compiuto alcuni piccoli progressi in merito al suo Green Energy Corridor, progetto per trasmettere le energie rinnovabili dagli stati ricchi di risorse a quelle affamati di energia. L’iniziativa, negli ultimi anni, ha ottenuto oltre un miliardo di dollari di finanziamento dalla Germania.

Un Commento

  1. cosimo
    Posted luglio 5, 2017 at 12:45 pm

    CON LA MAREA DI VILLAGGI E CASE non CONNESSI ALLA RETE ELETTRICA L’INDIA NON DOVREBBE FAR ALTRO CHE COPRIRE TETTI E FARE PICCOLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON CONSUMO SUL POSTO. IN TAL MODO SI DIMINUIREBBERO AL MASSIMO GLI STRESS PER LA RETE ESISTENTE.
    fin’ora l’India non è che ha avuto “esplosioni” di capacità produttiva di rinnovabili… incrementi si, ma niente di che. I programmi invece sulla carta sono sempre piu’ ambiziosi. Metterli in pratica rapidamente è un’altra faccenda..

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