• Articolo Bruxelles, 17 dicembre 2018
  • Il fotovoltaico scala gli investimenti globali: 140 mln in un anno

  • Cresce il solare mondiale e i ricercatori del CCR spronano l’Europa a fare di meglio

 

investimenti nel fotovoltaico

(Foto di ©European Union, 2018)

 

Boom di investimenti nel fotovoltaico ma l’Europa rischia di perdere la corsa

(Rinnovabili.it) – Per l’ottavo anno di fila gli investimenti nel fotovoltaico hanno dominato la finanza verde mondiale. Secondo il report pubblicato da Centro Comune di Ricerca- JCR di Bruxelles, nel 2017 il settore ha attirato ben 140 miliardi di euro, vale a dire quasi il 60% degli investimenti totali confluiti nel comparto delle rinnovabili su scala globale. Un risultato che mostra non solo i rapidi trend di crescita attuali ma anche come il solare sia il settore dell’energia che è cambiato più drasticamente negli ultimi anni. Dal 2004 a oggi i prezzi di celle e moduli sono crollati, la Cina è diventata il principale Paese manifatturiero (seguita da Taiwan e Malesia), in molti mercati l’energia elettrica fotovoltaica batte quella fossile e la maggior parte della nuova crescita di capacità installata nelle economie in via di sviluppo si sta concentrando.

Solo nell’ultimo anno gli investimenti nel fotovoltaico sono cresciuti del 18% e la nuova capacità installata è aumentata del 32% fino a quasi più 100 GW. Nel terzo trimestre del 2018, il prezzo medio di questi impianti (escludendo costi fiscali e amministrativi) era di 1,15 euro per watt a livello mondiale, con un vero e proprio record in Australia dove la cifra si aggira sugli 0,70 euro per watt.

 

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In questo contesto, spiegano gli autori del JRC PV status report 2018, l’Europa può ancoa riappropriarsi di un posto in prima fila, soprattutto sul fronte manifatturiero. Negli ultimi 15 anni, il volume di produzione delle celle solari è aumentato con un tasso di crescita annuale superiore al 40%, ma l’asse produttivo si è spostato in Asia. “Se l’UE vuole riconquistare una quota di mercato a due cifre (attualmente inferiore al 2%), è necessario un importante sforzo di politica industriale per rivitalizzare l’industria manifatturiera del fotovoltaico europeo. L’Europa ha ancora un’eccellente infrastruttura di ricerca e sviluppo nel settore fotovoltaico lungo la catena del valore, ma a lungo termine sarà possibile mantenerla solo se gli operatori del settore lungo questa catena di valore, compresa la produzione fotovoltaica, opereranno in Europa”.

 

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Gli autori hanno anche stimato quanto il Vecchio Continente dovrebbe premere sull’acceleratore solare per soddisfare la sfida climatica. Le stime riportate nel report indicano che l’UE deve aumentare la propria capacità cumulata da 115 GW della fine del 2018 a oltre 631 GW entro il 2025 e a 1,94 TW entro il 2050. In caso di transizione verso un settore dei trasporti sostenibile, vale a dire elettrificazione dei veicoli e combustibili sintetici, tali numeri aumenterebbero di un fattore due.

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