• Articolo Roma, 20 dicembre 2011
  • Presentato il VI Rapporto promosso dalla Fondazione UniVerde e IPR Marketing

    Italiani e solare, continua l’idillio

  • Per il 92% degli italiani è la fonte energetica del futuro ma il livello d’informazione non raggiunge ancora la sufficienza. Lo rivela l’indagine presentata in occasione del convegno “Rinnovabili sostenibili e solare di qualità”

Gli italiani hanno sempre più fiducia nel solare. Lo dimostrano i risultati dellindagine realizzata da Ipr Marketing per la Fondazione e presentata durante il convegno sul tema “Rinnovabili sostenibili e solare di qualità: una ‘Green Economy’ amica dei consumatori”. Il rapporto torna a far luce sul rapporto che contraddistingue la nostra nazione nei confronti delle energie rinnovabili. E se alla domanda “Quali sono le fonti di energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe maggiormente puntare?” la fonte solare convince la quasi totalità degli intervistati (il trend di crescita 80% del 2009 al 92% di quest’anno), non vanno troppo male neppure le altre energie verdi. Seppure con un minore entusiasmo riescono ad avere la meglio sulle fonti fossili e a crescer di diversi punti percentuali, l’eolico con un 59%, l’idroelettrico (40%) e la geotermia (24%).

SCARSA INFORMAZIONE

Da settembre 2009 ad oggi si assesta intorno al 35% la quota che valuta il solare più costoso rispetto alle fonti energetiche tradizionali: sicurezza e compatibilità con l’ambiente si confermano prerogative riconosciute per questa fonte dalla quasi totalità del campione. Inoltre dalla prima rilevazione ad oggi è cresciuta sistematicamente la propensione dei cittadini italiani all’impiego della relativa tecnologia di sfruttamento. Dal 54%, rilevato nel novembre 2009, oggi è l’80% che dichiara di aver preso in considerazione l’idea di passare al solare. Nota dolente rimane l’aspetto comunicativo messo in evidenza da un 56% degli intervistati di essere poco o per nulla informato sulle qualità tecniche dei moduli. Ad esempio il 70% dichiara di non essere al corrente che un modulo di qualità possa durare 25-30 anni producendo più o meno la stessa energia. I target che ritengono d’essere più informati: i giovani (54%) e gli over 54 (49%) i primi soprattutto grazie alle nozioni reperite sul web e ottenendo chiarimenti da architetti o ingegneri.

LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

Sul fronte incentivi manterrebbero il loro interesse malgrado la fine dei sussidi soprattutto gli over 54 e i residenti al nord (rispettivamente 39% e 43%), mentre si lascerebbero scoraggiare soprattutto gli adulti e i residenti al sud (40%). Il campione si divide a livello generazionale anche alla domanda “Cosa conta di più nella scelta di un pannello solare”: per giovani e adulti è più alta della media la quota che ritiene importante il prezzo (27%) mentre per gli over 54 è la certificazione di qualità (83%) l’elemento imprescindibile. Si tratta infatti di un fattore che dà maggiori garanzie (33% dell’intero campione) soprattutto a quel 49% degli intervistati che teme di essere truffato al momento dell’acquisto.