• Articolo Sydney, 18 ottobre 2016
  • Kennedy Energy Park, l’incontro perfetto tra eolico, solare e storage

  • E’ il primo progetto ibrido con batterie realizzato su larga scala in Australia. Dai suoi risultati dipenderà la realizzazione di “Big Kennedy”: 1,2 GW di potenza pulita e sistema di stoccaggio

Kennedy Energy Park , l’incontro perfetto tra eolico, solare e storage

 

(Rinnovabili.it) – Ben 14 milioni di dollari. Questo quanto si è impegnata ad investire l’Agenzia per le energie rinnovabili australiana (ARENA) nel progetto sperimentale Kennedy Energy Park. La connazionale Windlab Ltd e la giapponese Eurus Energy si impegneranno per i restanti 73 milioni di dollari, necessari a realizzare il primo impianto ibrido su scala commerciale dell’Australia. In realtà il primato va al mix tecnologico che caratterizza il parco: uno studiato connubio di eolico, fotovoltaico e batterie che lavoreranno in rete come una tradizionale centrale elettrica.

 

Nella prima fase, il progetto sarà composto da 19.2 MW di solare fotovoltaico, 21.6 MW di eolico e 2 MW / 4 MWh di stoccaggio, sufficiente a testare l’integrazione di una produzione pulita più affidabile nella rete elettrica. La completa implementazione prevede di portare la potenza di entrambe le tecnologie produttive a 40 MW.

La centrale ibrida sarà istallata vicino a Hughenden, nel nord del Queensland e, come si legge in una nota stampa degli sviluppatori, “il Kennedy Energy Park sarà il primo impianto ibrido fotovoltaico-eolico-batteria su larga scala ad essere collegato al mercato nazionale dell’energia elettrica”. Ma l’impianto è solo la fase sperimentale di un progetto più ambizioso, già ribattezzato Big Kennedy.

 

Le intenzioni sono quelle di aumentare la capacità istallata, per arrivare fino a 600 MW di fotovoltaico e 600 MW di eolico, con più opzioni di energy storage. Il piano prevede di affiancare ad un pacco batterie anche le prestazioni di un impianto di idroelettrico a pompaggio per stoccare l’energia solare in eccesso. La produzione di Big Kennedy, spiega l’Agenzia, sarà in grado soddisfare un quinto dell’obiettivo di energia rinnovabile impostato dalla nazione per il 2030.  “La struttura costituirà un notevole impulso per l’economia locale, contribuendo a creare posti di lavoro locali e generando un maggior volume d’affari nella regione Hughenden, in particolare durante il periodo di costruzione”, si legge sul sito web di Energy Park Kennedy. I lavori di realizzazione dovrebbero iniziare nel 2017 per poter immettere elettricità in rete l’anno successivo. Al progetto partecipano anche sono Vestas, Tesla e First Solar.

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