• Articolo Roma, 10 novembre 2011
  • Proposta di legge votata a maggioranza dall'Aula

    Lazio: dal Consiglio regionale ok a norme per semplificare la produzione verde

  • Carlino: “Questa modifica permetterà una semplificazione amministrativa e un lavoro di controllo sui progetti e le attività economiche”

(Rinnovabili.it) – Una procedura abilitativa semplificata, un aumento della soglia per la verifica di assoggettabilità alla VIA, il trasferimento della competenza al rilascio dell’autorizzazione integrata alla Regione. Queste in sintesi le novità normative per la regione Lazio che derivanti dall’approvazione da parte del Consiglio delle “Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili”. Con 38 voti favorevoli e 18 contrari è stata adottata ieri dall’Aulla legge – iniziativa di Andrea Bernaudo (Pdl) – riportante, misure semplificatrici a favore dell’adozione di tecnologie di produzione green. Il testo interviene sulle norme regionali per valutazione ambientale strategica (Vas), valutazione di impatto ambientale (Via) ed autorizzazione integrata ambientale (Aia), abrogando le competenze della Regione e rinviando la disciplina alle norme nazionali. Nel dettaglio alla Regione è affidata la competenza al rilascio dell’autorizzazione integrata solo per gli impianti legati al ciclo dei rifiuti. Tra gli effetti della nuova legge appare anche la definizione di soglie per la verifica di assoggettabilità, incrementate del 30% per gli impianti industriali non termici di produzione di energia, acqua calda e vapore con potenza superiore ad 1 MW. “Questa modifica – ha detto il presidente della commissione Ambiente, Roberto Carlino(Udc) – permetterà una semplificazione amministrativa e un lavoro di controllo sui progetti e le attività economiche, consentendo gli approfondimenti su quelle che realmente possono incidere in maniera negativa sull’ambiente. Tutto ciò, in aggiunta, non graverà sul bilancio regionale. E’ stata mia personale premura, però, rendere più severi i limiti di applicazione di questa legge, facendo inserire i siti della Rete Natura 2000″. Come previsto dal Decreto Romani, il testo estende la procedura abilitativa semplificata agli impianti con una capacità di generazione fino ad 1 MW e la comunicazione relativa alle attività in edilizia libera ai progetti con potenza nominale fino a 50 KW.