• Articolo Milano, 23 aprile 2012
  • Approvate le nuove Linee Guida

    Lombardia, cambia il volto energetico della Regione

  • Raimondi: “E’ stato fatto uno sforzo non solo di semplificazione ma anche di certezza del diritto e di omogeneizzazione dei procedimenti su tutto il territorio lombardo”

(Rinnovabili.it) – La Regione Lombardia aggiorna la propria normativa in materia di energie rinnovabili, recependo le direttive nazionali. La Giunta ha infatti approvato le nuove Linee Guida che regolano il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti per la produzione di elettricità verde, semplificando e omogeneizzando gli attuali procedimenti. Il documento mira a garantire una fornitura di energia da fonti alternative in accordo con una politica di tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico, rivolgendosi sia alle amministrazioni, che autorizzano, che agli Enti, che rilasciano pareri e nulla osta, sia per i privati interessati.

Tra le novità introdotte, una burocrazia alleggerita che vuole una semplice comunicazione preliminare al Comune per attività in edilizia libera per gli impianti più piccoli. “Una misura – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi – che si sposa con tutte quelle che incentivano l’efficientamento energetico degli edifici, in questo caso individuando un’incentivazione nei minori costi e nella minore burocrazia che ci si dovrà sobbarcare per un piccolo impianto fotovoltaico domestico, per cui in Lombardia siamo i primi in Italia”. Per gli impianti di media potenza fino a 200kW elettrico è stata prevista una Procedura abilitativa semplificata rilasciata dal Comune, mentre per le istallazioni di maggiore potenza sarà l’Autorizzazione unica (Au), rilasciata dalla Provincia, a raccogliere in un procedimento unico tutte le singole autorizzazioni, anche ambientali, necessarie. “Vengono inoltre individuati – si legge nella nota stampa – criteri per la determinazione delle misure compensative ambientali, per garantire anche un importante aspetto del territorio e dei paesaggi, parallelamente allo sviluppo della quota di rinnovabili nell’offerta energetica lombarda”.