• Articolo Ginevra, 29 novembre 2019
  • Nelle Alpi svizzere, moduli fotovoltaici integrati in una diga

  • In fase di realizzazione un impianto da 2 MW costruito nel bacino del Muttsee, nel Canton Glarona. Il progetto è in mano alla multinazionale Axpo

moduli fotovoltaici integrati

Credit: Axpo

Dalle facciate dei palazzi ai bacini idrici, una nuova casa per i moduli fotovoltaici integrati

(Rinnovabili.it) – Si chiama “PV Muttsee” ed è il nuovo progetto solare ad alta quota firmato Axpo. L’impianto, tuttora in fase di realizzazione, sorgerà a ben 2.500 metri sopra il livello del mare, nelle Alpi svizzere e più precisamente nel Canton Glarona. Tuttavia l’altitudine non è l’unico aspetto qualificante. La centrale sarà infatti realizzata con 6mila moduli fotovoltaici integrati direttamente nella parete verticale della diga di Muttsee, per una capacità installata di 2 MW totali. “La diga di Muttsee è estremamente adatta per il fotovoltaico”, spiega Christoph Sutter, a capo della sezione New Energies di Axpo. “Abbiamo già un’infrastruttura esistente con una connessione alla rete  elettrica e la diga è esposta a sud, una posizione ottima per la raccolta dell’energia solare”.

Il progetto deve ricevere ancora gli ultimi permessi, ma lo sviluppatore ci tiene a sottolineare che a regime l’installazione, seppure con una produzione contenuta di 2,7 GWh l’anno, fornirà un modello di generazione elettrica importante per i consumi invernali. Contrariamente agli impianti in pianura, infatti, il fotovoltaico alpino genera circa la metà della sua produzione elettrica durante il semestre invernale. I motivi sono diversi: c’è meno nebbia a quote più elevate e c’è una maggiore radiazione solare incidente. Inoltre, l’efficienza dei pannelli è più elevata alle basse temperature e raggi vengono riflessi dal manto nevoso sui moduli, aumentando la raccolta energetica.

 

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La sperimentazione dei nuovi moduli fotovoltaici integrati nella diga alpina rappresenta per il Paese un’iniziativa pionieristica e se i risultati fossero soddisfacenti potrebbe anche essere replicata, con l’obiettivo di dare una mano alla produzione energetica invernale.

Come spiega la stessa società in una nota stampa, la Svizzera consuma più energia di quella che produce durante l’inverno, un fattore che diverrà sempre più acuto nei prossimi anni quando le attuali centrali nucleari verranno spente. Ovviamente Axpo tira acqua al suo mulino ma è convinto che esista un certo potenziale negli impianti fotovoltaici alpini come un possibile punto di partenza per supportare la Federal Energy Strategy 2050 elvetica, allo stesso tempo, produrre energia invernale. 

“È possibile produrre grandi volumi di energia con il fotovoltaico”, afferma Andy Heiz, vicedirettore generale e capo delle risorse di Axpo. “Certo, l’impianto sulla diga del Muttsee non è sufficiente per dare un contributo significativo. Altri siti in aree non protette e con infrastrutture esistenti devono essere sviluppate. Tuttavia, ciò richiederà anche le giuste condizioni in termini politici ed economici”. L’azienda sta attualmente negoziando con potenziali partner interessati all’acquisto dell’energia solare, generata dal progetto PV Muttsee, nell’ambito di accordi PPA.

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