• Articolo Islamabad , 2 agosto 2012
  • Un progetto di Conergy e Ensut

    Nuova energia per il Pakistan

  • 210mila moduli fotovoltaici garantiranno a parte del Pakistan l’energia di cui popolazione, agricoltura ed economia hanno bisogno

(Rinnovabili.it) – Facilitare l’accesso all’elettricità per la popolazione e limitare il verificarsi il black out sono i due obiettivi alla base del progetto di costruzione dell’impianto fotovoltaico più grande del paese.

Il gruppo Conergy, in accordo con Ensunt, provvederà quindi alla costruzione dell’impianto da 50 MW per la DACC Power Company Generation Limited (DPGCL). Il progetto verrà realizzato a Bahawalpur, città situata nella regione di Cholistan, e sarà di proprietà del governo pakistano e di DPGCL.

In merito al progetto Doug Melvin, Presidente di DPGCL, ha dichiarato: “Questo impianto fotovoltaico di 50 megawatt è il più importante progetto fotovoltaico per il governo del Pakistan. Attualmente, la regione è fortemente dipendente dalle centrali idroelettriche come fonte di energia. I risultati sono notevoli oscillazioni nella fornitura energetica, interruzioni di corrente o insufficienza di energia. In risposta alle richieste del Presidente, il Primo Ministro e il Consiglio dei Ministri stanno lavorando per prevenire l’insufficienza energetica, fornendo nel contempo una fonte di energia pulita e rinnovabile, uno sviluppo economico sostenibile e la creazione di posti di lavoro in Pakistan.”

Una volta istallati i 210mila moduli produrranno 78 GWh di energia pulita all’anno che forniranno elettricità a 30.500 famiglie dando enenrgia anche al comparto agricolo che se ne servirà per attivare il funzionamento delle pompe d’acqua per l’irrigazione delle coltivazioni. Con una maggiore produzione agricola il paese potrà vantare un’economia più solida mentre una fornitura energetica costante sarà di sicuro sostegno alle regioni che ad oggi affrontano periodicamente anche 18 ore consecutive di black out che influenzano il calo della produzione. Da qui la decisone del governo di sovvenzionare mediante l’attuazione di un sistema di incentivazione, la diffusione di impianti fotovoltaici domestici che, viste le ore di irraggiamento quotidiano, risultano la soluzione ideale per garantire alla popolazione la sicurezza energetica di cui ha bisogno.