• Articolo Lisbona, 30 luglio 2018
  • Portogallo: verso 1 GW di fotovoltaico per esportare l’energia in Europa

  • Il  nuovo accordo a tre con Spagna e Francia per l’ampliamento delle interconnessioni elettriche, diventa l’occasione per rilanciare il potenziale fotovoltaico portoghese con l’obiettivo di rendere il Paese un importante esportatore di rinnovabili

portogallo fotovoltaico

 

I nuovi piani solari del Portogallo

(Rinnovabili.it) – Il Portogallo scommette ancora una volta sulle fonti rinnovabili. Dopo un inizio 2018 da record (leggi anche La produzione di rinnovabili portoghese supera il fabbisogno elettrico), la nazione aggiorna le proprie ambizioni: entro il 2021 Lisbona intende costruire 31 nuove centrali fotovoltaiche per una capacità complessiva di un GW. Si tratta a conti fatti di un aumento pari a tre volte l’attuale capacità installata a livello nazionale, per un valore di almeno 800 milioni di euro. E sebbene il Paese punti a funzionare solo grazie alle green energy entro il 2040, gran parte della futura produzione solare non è destinata alla patria, bensì all’estero.

 

Secondo i dati più recenti, il Portogallo è il settimo paese dell’Unione Europea con la maggiore incorporazione di rinnovabili nei consumi e nel marzo di quest’anno, per la prima volta, per tre giorni, l’energia pulita ha prodotto oltre il 100 per cento del fabbisogno elettrico portoghese. E i dati ufficiali mostrano che il consumo energetico nazionale è inferiore del 42 per cento alla produzione potenziale. Gli ottimi risultati, soprattutto sul fronte elettrico, rendono il Portogallo un perfetto esportatore di rinnovabili. Un obiettivo reso possibile oggi dalla nuova intesa tra il primo ministro del Portogallo, António Costa, il presidente della Francia Emmanuel Macron, e il presidente del governo spagnolo Pedro per migliorare l’integrazione della Penisola Iberica nel mercato energetico UE.

 

>>Leggi anche Fotovoltaico senza sussidi, in Portogallo l’impianto più grande d’Europa<<

 

Attualmente infatti, con una capacità di interconnessione di soli 6.000 MW, Spagna e Portogallo costituiscono per lo più un’isola energetica che non partecipa pienamente al mercato elettrico comunitario. I nuovi progetti di interconnessione elettrica in fase di realizzazione, come ad esempio la linea elettrica che attraversa il Golfo di Biscaglia – aumenteranno gli scambi abbassando i prezzi energetici per i cittadini iberici, e nel contempo permetteranno a Lisbona di non perdere neppure un kWh del surplus energetico generato. Come spiega il segretario all’Energia, Jorge Seguro Sanchescon le interconnessioni la nostra possibilità di esportare l’energia rinnovabile in eccesso aumenta in modo straordinario”.

Un Commento

  1. cosimo
    Posted luglio 30, 2018 at 2:17 pm

    una buona notizia, propriziata dal fatto che piu’ tempo passa e meno i francesi potranno contare sul nucleare e quindi oltre a darsi da fare a casa loro si attrezzano per importare energia pulita a basso costo dal Portogallo e dalla Spagna che non sono questi giganti di popolazione o di manifatturiero.. il problema come sempre è miscelare energia affinche il flusso che giri sia il piu’ stabile possibile e immagazzinare… a meno che non facciano una marea di bacini idroelettrici binari non so come faranno,,

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