• Articolo Roma, 21 marzo 2013
  • Fine vita del fotovoltaico

    Cobat: ecco le garanzie ottenute dopo l’idoneità del GSE

  • Il consorzio nazionale per la gestione del servizio di riciclo dei moduli fotovoltaici esausti ha incontrato ieri i propri iscritti per condividere tutti gli aspetti operativi legati al servizio di raccolta e riciclo

riciclo fotovoltaico(Rinnovabili.it) – Dopo l’idoneità riconosciuta dal GSE per la gestione del servizio di riciclo dei moduli fotovoltaici esausti, Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo ha incontrato ieri mattina i propri iscritti per condividere tutti gli aspetti delle nuove garanzie ottenute.

In base alle regole applicative del IV e V Conto Energia, uno dei requisiti per accedere alle tariffe incentivanti è l’adesione dei produttori/installatori ad un consorzio riconosciuto idoneo alla gestione del fine vita dei moduli. In assenza di tale adesione, da effettuare entro il 31 marzo 2013, il GSE non ammetterà i nuovi impianti agli incentivi previsti dai decreti interministeriali del 5 maggio 2011 e del 5 luglio 2012 e bloccherà i provvedimenti di riconoscimento delle tariffe già emessi.

Tre i temi principali affrontati nell’incontro di ieri:

  • l’analisi del Disciplinare Tecnico per la definizione e la verifica dei requisiti ai quali devono rispondere i Consorzi per il recupero e il riciclo dei moduli fotovoltaici esausti
  • la garanzia offerta da Cobat per l’accesso alle tariffe incentivanti del IV e V Conto Energia
  • la presentazione di un servizio unico in Italia che riconosce la garanzia dello smaltimento e l’accesso alle tariffe incentivanti anche ai moduli fotovoltaici acquistati prima del 1° luglio 2012 e non ancora installati entro questa data. Cobat si è reso disponibile a registrare tali moduli nel proprio sistema di tracciabilità (il quale permette al GSE di ricondurre ogni singolo modulo al produttore o importatore che lo ha immesso sul mercato per la prima volta)