• Articolo Roma, 31 maggio 2017
  • Osservatorio rinnovabili: nuovo interesse per il fv industriale

  • Anie Rinnovabili aggiorna l’Osservatorio: nei primi 4 mesi del 2017 si confermano in crescita le nuove installazioni italiane di fer elettriche

Osservatorio rinnovabili: dati 2017

 

 

(Rinnovabili.it) – Cala il fotovoltaico (-10%), crescono eolico (+78%) e idroelettrico (+1%). Si potrebbero riassumere così questi primi quattro mesi del 2017 sotto il profilo delle nuove istallazioni rinnovabili. In realtà, dietro a semplici segni di “più” e “meno” c’è molto altro. C’è un comparto solare che resiste malgrado gli ultimi scossoni normativi e in cui gli impianti domestici hanno finalmente la meglio rispetto alle mega centrali. E c’è un settore eolico che riprende fiato, dopo aver trattenuto il respiro fino alle aste dello scorso autunno.

A raccontarci cosa sta succedendo alle fer elettriche italiane, è l’aggiornamento puntuale dell’Osservatorio di Anie Rinnovabili. Si scopre così che nei primi quattro mesi dell’anno le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno ripreso a “muoversi”, allacciando alla rete complessivamente circa 204 MW (+11% rispetto al primo quadrimestre 2016), di cui ben 109 MW appartengono solo al solare.

 

Fotovoltaico: Con le installazioni di aprile 2017 (24,5 MW), le nuove connessioni fotovoltaiche del primo quadrimestre (108,6 MW) risultano in calo (-10%) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si registra una riduzione anche nel numero di unità di produzione connesse (-10%). La maggior parte delle installazioni (58% del totale 2017) continua ad essere di tipo residenziale (impianti di potenza inferiore ai 20 kW). Da segnalare la connessione nel mese di aprile di un grande impianto da oltre 2,2 MW in Puglia nella provincia di Taranto.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Abruzzo, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Sardegna e Trentino Alto Adige. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Basilicata e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria.

 

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In questi primi mesi del 2017 si registra un maggior interesse per gli impianti fotovoltaici di taglia industriale favoriti molto probabilmente dall’effetto del Milleproroghe che ha abolito l’applicazione degli oneri generali di sistema sull’energia autoconsumata per i clienti non domestici. Ci si attende un ulteriore impatto positivo non appena il mercato percepirà la grande opportunità offerta dal super-ammortamento (Circolare 4/E del 2017 dell’Agenzia delle Entrate).

 

Eolico: Prosegue la crescita della potenza dei nuovi impianti eolici installati che con i 27 MW connessi ad aprile 2017 raggiungono nel primo quadrimestre circa 75 MW (+78% rispetto ai primi quattro mesi del 2016). Si registra un aumento (+21%) anche per le unità di produzione da fonte eolica connesse in rete. Per quanto riguarda la diffusione territoriale, quasi tutta la potenza connessa (99%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW sono il 23% del totale installato sino ad aprile 2017, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono il 75% del totale. Si segnala l’installazione nel mese di aprile di un’unità di produzione di oltre 22,5 MW in Calabria in provincia di Catanzaro.

 

Idroelettrico: In leggera ripresa l’idroelettrico che vede crescere del 1% la nuova potenza installata (20,4 MW) rispetto ai valori registrati nel primo quadrimestre 2016. Il numero di unità di produzione connesse in rete nei primi quattro mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ha subito invece un decremento del 19%.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza nel primo quadrimestre 2017 rispetto all’anno precedente sono Emilia Romagna, Marche, Toscana e Veneto. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi al momento costituiscono il 46% del totale. Si segnala la connessione di un impianto da 4,3 MW in Lombardia in provincia di Cremona.

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