• Articolo Berlino, 15 aprile 2019
  • La rivoluzione energetica a base di rinnovabili conviene economicamente

  • Il nuovo studio dell’Energy Watch Group e della LUT University è il primo a delineare uno scenario di 1,5 ° C con un sistema energetico rinnovabile al 100% senza cattura del carbonio

rinnovabili

 

Vincere la sfida climatica con le fonti rinnovabili non solo è possibile ma è anche la strada più economica

(Rinnovabili.it) – Una transizione globale verso il 100% di energie rinnovabili in tutti i settori – energia, calore, trasporti e desalinizzazione – è attuabile già prima del 2050. È questo il risultato di quattro anni di studi da parte della finlandese LUT University e del tedesco Energy Watch Group. I ricercatori hanno voluto valutare quale fosse il mezzo più efficace, economico e rapido per raggiungere uno degli obiettivi dell’Accordo di Parigi, ossia mantenere l’aumento di temperatura globale entro 1,5 °C. E i risultati (pdf in inglese) parlano da soli: la rivoluzione energetica verde non solo è economicamente competitiva con l’attuale sistema fossile ma è l’opzione più valida anche quando confrontata con tecnologie come il nucleare o il CCS. Al punto che le fonti rinnovabili potrebbero ridurre a zero le emissioni di gas serra nel sistema energetico anche prima del 2050.

 

“Il rapporto conferma che una transizione al 100% rinnovabile è possibile in tutti i settori e che non sarebbe più costosa dell’attuale sistema energetico”, ha affermato Hans-Josef Fell, ex deputato al Parlamento tedesco e presidente dell’Energy Watch Group. “Dimostra che il mondo intero può compiere la transizione verso un sistema a emissioni zero”. 

 

100% di rinnovabili: eolico e fotovoltaico domineranno il mix

Il passaggio a un sistema energetico completamente verde richiede, per gli scienziati, un’elettrificazione completa di tutti i settori. Ciò significa che la generazione totale di elettricità dovrà essere quattro o cinque volte superiore rispetto ai valori del 2015. Nessuna scappatoia per il mix produttivo: tagliati fuori nucleare e sistemi di cattura delle emissioni, i ricercatori immaginano un mondo dove l’energia solare farà la parte del leone (69%), seguita dall’energia eolica (18%) e idroelettrica (3%), dalle bioenergie (6%) e dalla geotermia (2%). In questo contesto i costi dell’elettricità all’ingrosso per un sistema energetico pienamente sostenibile diminuiranno a 53 euro il MWh.

Se abbraccerà tutti i settori, la rivoluzione riuscirà a ridurre in maniera a costante le emissioni annuali di gas serra nel settore energetico da circa 30 giga-tonnellate di CO 2 equivalente del 2015 a zero entro il 2050.

 

“I risultati dello studio mostrano che tutti i Paesi possono e devono accelerare gli attuali obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima”, ha spiegato il dott. Christian Breyer, professore di economia solare presso la LUT University che ha guidato il gruppo di scienziati. “Una transizione verso il 100% di energia pulita e rinnovabile è altamente realistica, anche oggi, con le tecnologie attualmente disponibili”. I dati dello studio permettono, inoltre, a ogni paese di redigere delle roadmap nazionali verso l’obiettivo 100% rinnovabili.

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