• Articolo Milano, 15 novembre 2012
  • Le tematiche discusse sono per l’Associazione alla base della prossima rivoluzione industriale

    SEN: anche GIFI/ANIE a colloquio col MiSE

  • L’associazione ha presentato il suo contributo per il rilancio del settore fotovoltaico italiano, attraverso smart grid, efficienza energetica e sistemi di accumulo

(Rinnovabili.it) – Una serie di proposte condivise con la base associativa su come rilanciare il fotovoltaico “oltre gli incentivi e verso la grid parity”. Anche ANIE/GIFI ha partecipato alla consultazione pubblica in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN). Tre gli elementi su cui l’Associazione ha voluto riflettere – efficienza energetica, reti intelligenti e sistemi di accumulo – unico l’obiettivo: rilanciare il settore e avvicinarsi sempre di più alla grid parity. Come spiegato dal Presidente di GIFI, Valerio Natalizia, per centrare l’obiettivo è necessario compiere una serie di passi, tra cui “il mantenimento della priorità di dispacciamento; detrazioni fiscali stabili nel tempo, sgravi fiscali sulle assunzioni; facilitazione dell’accesso al credito per le imprese; definizione dei SEU e dei RIU; ampliamento dello SSP; semplificazione delle procedure autorizzative”. Ma per Natalizia, affinché tutto ciò sia praticabile, occorre che ci siano regole certe e stabili che possano facilitare l’operato dell’industria e restituire credibilità al mercato.

 

Il tutto con una maggiore attenzione alle reti infrastrutturali, che devono evolversi in un’ottica smart. Stando a quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria ANIE, Andrea Gemme, su questo punto l’industria italiana sta lavorando da anni ed è pronta a rispondere e a fornire la tecnologia necessaria. «Le smart grid infatti – ha detto Gemme – sono strutture e procedure fortemente innovative, che oltre a mantenere un elevato livello di sicurezza e affidabilità del sistema, sono in grado di far fronte ai numerosi problemi legati alla generazione diffusa del sistema elettrico e al controllo dei carichi e permettono un maggiore coinvolgimento del cittadino-utente finale nel consumo». Per ANIE/GIFI, si tratta di elementi su cui si giocherà la prossima rivoluzione industriale.