• Articolo Londra, 4 maggio 2017
  • Sistemi a rinnovabili “dominanti”, nel 2030 saranno più economici del gas

  • Quale sarebbe il costo di un sistema elettrico basato interamente sulle energie rinnovabili? Climate Policy Initiative sfata i falsi miti

Sistemi a rinnovabili dominanti 2

 

(Rinnovabili.it) – Riuscire a fornire energia elettrica in maniera affidabile sfruttando eolico e fotovoltaico è uno dei grandi obiettivi energetici del 21° secolo. Ma al di là dei progetti su piccola scala, molte nazioni sono preoccupate degli impatti che sistemi a rinnovabili dominanti, ossia dove le fonti alternative forniscono il contributo maggiore, possono avere sulla rete. E le domande sorgono in maniera spontanea: quale sarebbe il costo di un sistema elettrico basato interamente sulle energie rinnovabili? Quali sono le attuali opzioni tecnologiche e di mercato in grado di garantire la flessibilità della rete? E come variano le esigenze di flessibilità e requisiti tecnologici in funzione delle differenze regionali?

 

Climate Policy Initiative (CPI) ha provato a rispondere a tutte queste domande con uno studio in cui traccia il percorso verso l’incorporazione di alti volumi di eolico e fotovoltaico nell’infrastruttura elettrica. Il documento, intitolato Flexibility: the path to low carbon, low cost grids, guarda in particolare a quattro regioni California, Germania, lo stato indiano del Maharashtra e i Paesi Nordici (Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia).

 

Sistemi a rinnovabili dominanti

 

Tra gli elementi più interessanti del report la previsione che, entro il 2030, un sistema di generazione a energia rinnovabile “quasi totale” con un mix di batterie e gas naturale per il backup sarà “molto meno costoso di un sistema alimentato esclusivamente da gas naturale”.

Ciò è dovuto principalmente alla continua diminuzione dei costi della tecnologia di eolico e solare, che stanno rendendo queste fonti le forme energetiche più convenienti. Le ultime aste eoliche della Germania hanno confermato il trend mostrando che i nuovi impianti offshore possono essere realizzati anche in assenza di incentivi statali. Tuttavia, la relazione basa le sue previsioni anche sul calo nel costo delle batterie agli ioni di litio.

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I risultati fanno mostrano che, nonostante i sistemi a rinnovabili dominanti richiedano un ripensamento fondamentale della rete elettrica, non sono necessariamente l’opzione più costosa. Una posizione peraltro gi condivisa in passato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE). Nel 2014, l’ente aveva pubblicato il suo Power of Transformation, report che mostrava come per la maggior parte delle nazioni fosse possibile incorporare fino al 45% di eolico e solare nelle loro reti elettriche ad un costo aggiuntivo limitato.

 

 

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