• Articolo Roma, 1 marzo 2013
  • Per il Quarto e Quinto Conto Energia

    Smaltimento fotovoltaico, il GSE pubblica la lista dei consorzi

  • Sono on line gli elenchi dei Sistemi e Consorzi idonei per lo smaltimento dei moduli solari a fine vita

(Rinnovabili.it) – Il quadro per il riciclo dei moduli fotovoltaici è completo. Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato sul proprio sito internet il primo elenco dei Sistemi/Consorzi che sono risultati idonei per lo smaltimento dei pannelli a fine vita, fatte salve le verifiche antimafia che il GSE espleterà direttamente presso le competenti Prefetture. Una misura resa necessaria dai Decreti interministeriali del 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia) e del 5 luglio 2012 (Quinto Conto Energia) che stabiliscono l’obbligo per i produttori di aderire ad un ente che ne garantisca il riciclo a fine vita. I Consorzi dell’elenco si sono conformati alle indicazioni e ai documenti pubblicati dal GSE il 6 febbraio 2013 e hanno trasmesso la documentazione (Dichiarazione di manleva, Dichiarazione di disponibilità di rete/polizze/autorizzazioni, Atto istitutivo dello strumento negoziale, Dichiarazione sostitutiva prevista dall’art. 4.a9.c resa dal Gestore del Fondo) necessaria alla verifica della sussistenza dei requisiti previsti dal Disciplinare.

 

Il Gestore fa sapere inoltre di riservarsi la possibilità di modificare la lista una volta terminate le verifiche antimafia e che saranno effettuati gli ulteriori esami previsti dal Disciplinare. “Si ricorda che, – scrive il GSE –  come previsto dalle Regole Applicative, i “Produttori” – così come definiti dall’art. 2 del Disciplinare – di moduli fotovoltaici installati su impianti entrati in esercizio nel periodo transitorio (1° luglio 2012 – 31 marzo 2013) dovranno aderire entro il 31 marzo 2013, con riferimento a tali moduli, a uno dei Sistemi/Consorzi inclusi nell’elenco pubblicato dal GSE. In mancanza della suddetta adesione, il GSE non ammetterà agli incentivi i nuovi impianti ovvero procederà ad annullare i provvedimenti già emessi di riconoscimento delle tariffe incentivanti, con conseguente recupero delle somme indebitamente percepite”.